E' andata bene: abbiamo discusso con il governo dei problemi di applicazione". Così il presidente Anci Antonio Decaro al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte (foto) sul dl sicurezza.
Mentre Trump vuole innalzare il muro al confine con il Messico, l'Europa seguita a non affrontare con decisione e umanità il fenomeno migratorio, il Parlamento canadese ha annunciato l'intenzione di accogliere un milione di immigrati - letteralmente nuovi residenti permanenti - nei prossimi tre anni.
Nonostante il Ministro salvini sostenga il contrario nemmeno il maltempo che imperversa sul Mar Mediterraneo e le temperature rigide riescono a fermare gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste.
Dallo scorso venerdì 4 gennaio 2019 padre Osvaldo Brugnone (foto), vicario foraneo della Parrocchia Santa Maria Maggiore, chiesa Madre di Pietraperzia, comune in provincia di Enna, sta accogliendo per qualche giorno nella canonica della Chiesa un gruppo di 5 giovani eritrei arrivati in Italia con il progetto dei corridoi umanitari, vista l’emergenza umanitaria del paese da cui provengono. I giovani, di religione ortodossa, hanno partecipando alle funzioni religiose pietrine di questi giorni e stanno seguendo un percorso di integrazione in provincia di Catania. “Ho conosciuto i ragazzi attraverso l’Associazione Don Bosco 2000, durante la messa di Capodanno a Catania – racconta Don Osvaldo - E’ stato un momento particolarmente intenso perché la funzione si è svolta con una preghiera condivisa tra cattolici, coopti, ortodossi e musulmani. Noi cristiani non possiamo tirarci indietro di fronte alle richieste di aiuto dei fratelli molto meno fortunati di noi, costretti a fuggire da persecuzioni e povertà estrema. Noi cattolicidi Pietraperzia stiamo mandando un segnale forte in questi tempi di grandi parole e di poche azioni”.
Non è il primo gesto esemplare da parte di Padre Osvaldo che da circa un anno sta affiancando le attività di accoglienza ed integrazione dell’Associazione Don Bosco 2000. Da febbraio 2018l’associazione ha aperto un centro di accoglienza straordinaria proprio nel comune di Pietraperzia, in una casa canonica, messa a disposizione dalla Diocesi. La sede, a pochi giorni dalla sua apertura a febbraio 2018, era stata oggetto di un gravissimo atto intimidatorio, con spari contro le finestre delcentro, fortunatamente senza nessun ferito, ma creando una situazione di grande tensione non solo pergli operatori dell’associazione ma anche per i migranti, già in fuga da contesti particolarmente violenti e drammatici. Da quel momento, la società civile pietrina si è mobilitata, sostenendo vari progetti diintegrazione e partecipazione ad eventi ed iniziative a favore dei giovani migranti. “Siamo consapevolidelle grandi difficoltà dell’accoglienza dei migranti in questo periodo però dal nostro punto di vista la comunità religiosa, e non solo, di Pietraperzia, ha risposto con atti di grande generosità e a braccia aperte – commenta Antonino Sella, coordinatore del CAS di Pietraperzia – Nel nostro caso, la risposta della città ci fa ben sperare perché ha prevalso il senso cristiano di umanità e fratellanza”.
"Siamo pronti ad accogliere alcune famiglie delle navi tedesche See watch e See eye, bloccate in mare da quattordici giorni". Lo ha detto l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia (foto) che ha celebrato ieri mattina la messa nella chiesa del Santo Volto, in occasione della festa dei popoli che per tradizione ogni anno si celebra nella parrocchia di via Valdellatorre.
La polemica sul decreto sicurezza non si placa. Dopo la rivolta dei sindaci e il botta e risposta con il ministro Salvini è sceso in campo anche l’ex presidente della Cei, il cardinale Bagnasco. «Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono giudizi di coscienza» dice. I sindaci «dovranno prendere le loro decisioni, verificarle ai livelli giusti. L’obiezione di coscienza è un principio riconosciuto. Ognuno prenderà le proprie decisioni, nel rispetto naturale dell’ordinamento». Il decreto è lesivo dei diritti umani? «Mi interessa che chi ha un bisogno vero possa trovare un aiuto».
C’è una legge che è stata firmata dal presidente della Repubblica” ma “qualche sindaco incapace che non sa gestire Palermo, Napoli e Firenze si inventa polemiche” sul dl Sicurezza e “invece di occuparsi dei cittadini italiani si occupano di presunti diritti di finti profughi”. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, lo ha detto parlando a Chieti e ha aggiunto: “Se De Magistris vuole fare il velista e aprire porti lo faccia, ma la competenza dei porti è del ministro Interno".
Si alza il livello dello scontro tra i sindaci di alcune grandi città e il governo, segnatamente il ministro degli Interni Matteo Salvini. Dopo il "no" al decreto sicurezza, scende di nuovo in campo il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris che si dichiara pronto ad accogliere la nave "Sea Watch 3" dell'omonima ong tedesca che da oltre dieci giorni incrocia tra Malta e Italia.
"Come sindaco ho ritenuto opportuno prendere atto che alcune parti di competenza comunale violano i diritti umani. Ho ritenuto opportuno sospendere le parti che riguardano la perdita di residenza. È disumano", così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando commenta a Radio anch'io su Radio Uno la presa di posizione contro il decreto sicurezza. "Io responsabilmente - ha aggiunto - ho adottato un ordine scritto assumendomi la responsabilità di questa decisione. Ho sospeso l'applicazione della legge perché provoca danni gravi a persone in merito a diritti umani inviolabili, chiederò un accertamento della legittimità al giudice ordinario perché lui la rimetta alla Corte Costituzionale".
La nave di ricerca e soccorso Sea Watch 3 e la Sea Eye hanno ottenuto da Malta il permesso di entrare nelle acque territoriali del Paese per ripararsi. Non c'è ancora il permesso di far sbarcare i 49 migranti (32 a bordo della prima imbarcazione e 17 sulla seconda). A riferirlo Malta Today.