Il presidente della Cei, Cardinale Gualtiero Bassetti (foto), interpellato sul Decreto sicurezza ha espresso perplessità sul ricorso alla decretazione rispetto al carattere di emergenza ed ha auspicato ripensamenti nei successivi passaggi dell'approvazione.
Tre insospettabili "ragazzi di buona famiglia" studenti universitari di giorno e spietati razzisti di notte. Gli investigatori della Digos e della Squadra Mobile di Frosinone hanno fermato e denunciato tre giovani residenti a Ceprano, un comune della provincia ciociara, e che, secondo quanto emerso dalle indagini hanno aggredito, minacciato e lanciato oggetti e sassi contro le strutture che accolgono stranieri in provincia di Frosinone ed in alcune regioni italiane.
I 58 migranti dell'Aquarius saranno sbarcati in acque internazionali, trasferiti a Malta e distribuiti in quattro Paesi Ue. Lo ha reso noto il governo maltese. "Malta e Francia ancora una volta si fanno avanti per risolvere l'impasse dei migranti", scrive il premier di La Valletta Joseph Muscat. In precedenza Francia, Spagna e Portogallo avevano annunciato un'intesa per la redistribuzione dei migranti. "Con Macron e gli altri leader vogliamo mostrare un approccio il più multilaterale possibile", sostiene Muscat.
Lunedi 24 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto "decreto sicurezza" approntato dal Vicepremier e Ministro dell'Interno Matteo Salvini, sulla cui costituzionalità permangono molti dubbi anche nella maggioranza parlamentare.
Tra i primi commenti è lapidario quello di Monsignor Nunzio Galantino: "Inserire misure sugli immigrati nel dl sicurezza significa già giudicarli"
Su Il Foglio in edicola nello stesso giorno è apparso "Il Manifesto per una terza via sui migranti" redatto dal Sindaco di Bergamo, il dem Giorgio Gori, che pubblichiamo integralmente.
"Nel mio ambulatorio ci prendiamo cura di pazienti delicatissimi, con imponente dolore o per accompagnarli in ogni modo al loro termine ultimo. Tutto il personale lo fa con cortesia, amorevolmente e con dolcezza, come da formazione specialistica (avrei, altrimenti, fatto un altro lavoro).
Una strage occultata: migranti fucilati da militari libici in un centro di detenzione. Non ne avremmo saputo nulla se il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres non ne avesse rivelato l’esistenza in un rapporto choc trasmesso al Consiglio di sicurezza nel quale vengono riportati anche i soprusi della Guardia costiera e le crudeltà dei funzionari incaricati del contrasto all’immigrazione illegale.
Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite (foto), durante la conferenza stampa organizzata a pochi giorni dall’apertura della 73esima Sessione dell’Assemblea Generale, ha affermato che “Il problema del razzismo nei confronti dei migranti e dei rifugiati è un problema generale, non penso sia specifico di nessun Paese”.
Il Ministro degli interni minimizza, annuncia che non intende scusarsi, arrivando a sostenere che c'è stato un errore nella traduzione(!) ma le frasi pronunciate al recente vertice di Vienna, in cui Salvini ha accostato i richiedenti asili agli schiavi, hanno approfondito l'isolamento in cui si sta infilando l'Italia sul tema migranti.
Lo scorso 15 settembre, un gambiano di 23 anni, Jallow Salife, ospite del centro gestito dall'associazione Don Bosco di Piazza Armerina, è stato fatto oggetto di un'aggressione squadrista da tre giovani e picchiato a sangue proprio nella giornata della visita del Papa. Il migrante ha perso alcuni denti a causa delle percosse subite, tuttavia, nell'indifferenza generale, è riuscito a raggiungere il Commissariato di polizia dove è stato soccorso.
“Aiutiamoli nel loro Paese di origine”, come un mantra questa frase viene ripetuta da politici o comuni cittadini per tentare di trovare “la soluzione” al problema dei migranti, ma nel concreto poco viene fatto, continuando ad affidare queste genti alle associazioni o cooperative in attesa del giudizio della commissione esaminatrice. L’associazione Don Bosco 2000, precorrendo i tempi, ha programmato interventi, non solo per l’accoglienza e l’integrazione, ma anche per creare una condizione di sviluppo economico in Africa.