Razzismo e violenza

"Jallow Salife - ha spiegato la direttrice del centro di Piazza Armerina, Samantha Barresi - era uscito con un suo amico per fare una passeggiata. Erano le 21.30. Si era allontano dall'amico per fare una telefonata quando un uomo, dall'apparente età di 25-27 anni, lo ha aggredito stringendogli il collo e buttandolo a terra. Sono sopraggiunti altri due individui che hanno cominciato a sferrare calci e pugni e l'hanno lasciato a terra sanguinante senza che nessuno lo aiutasse".
"Il giovane migrante, dopo il pestaggio,ha proseguito Barresi "non poteva parlare e aveva il volto tumefatto. La polizia l'ha accompagnato al pronto soccorso e ci ha avvisato. Non è la prima volta che succedono atti di razzismo. Tutto fa pensare che ci sia un gruppo responsabile di atti intimidatori nei confronti dei migranti".
Per il Presidente dell'Associazione Don Bosco 2000 Agostino Sella siamo di fronte "Un episodio, non il primo, che purtroppo è lo specchio del clima che si respira in Italia contro i migranti, diventati l’unico problema e l'ossessione del governo italiano.
Provoca sconcerto - ha proseguito Sella - che questa aggressione compiuta da sociopatici che si accaniscono vigliaccamente contro i più deboli, sia arrivato al termine della giornata in cui il Pontefice ha visitato Piazza Armerina.  
Ci sentiamoci un po’ isolati - ha affermato Sella - nel condurre la lotta che riguarda i diritti umani oggi molto difficile e complessa. Molto dicono di esserci vicini a parole ma ci sono lontani con i fatti. Tanti, troppi rimangono chiusi in un silenzio assordante che somiglia sempre di più ad una tacita approvazione simili gesti.
Ma noi non ci arrenderemo. Continueremo ad andare avanti - ha concluso Sella - e a difendere i nostri ragazzi migranti come Salife, che stentano a capire il motivo di tanto odio contro di loro".