“Per evitare ulteriori imprevisti è necessaria un’azione mirata condotta da ditta specializzata. Il progetto si pone come obiettivo quello di effettuare interventi di manutenzione straordinaria sui prospetti dell’edificio di proprietà comunale adibito a caserma dei carabinieri sito a Piazza Armerina in via G. D’Annunzio per risolvere le criticità della caserma di carabinieri”.
E’ quanto viene riportato nella delibera 233, pubblicata sabato scorso, riguardo le modalità di finanziamento dell’opera e le modalità di esecuzione dei lavori.
Saranno ben 280 mila euro, i fondi messi a disposizione per effettuare gli interventi di messa in sicurezza della facciata della Caserma dei Carabinieri al fine di evitare ulteriori imprevisti. Anche se, già nei mesi scorsi, l’Ufficio Tecnico aveva provveduto a “tamponare” alla caduta di calcinacci eliminando tutte le parti di intonaco pericolanti, affidando questi lavori alla ditta “Abate Antonio”. Interventi, questi, che col tempo si sono dimostrati insufficienti per risolvere la problematica dell’immobile.
“Con tre progetti importanti, a favore della messa in sicurezza della caserma dei carabinieri – dichiara il vice Sindaco Mattia - si dà un ulteriore segnale forte di progettualita' nella città. Con una somma totale di circa 280.000, si faranno interventi in tempi brevissimi di messa in sicurezza delle facciata, la quale manifesta, caduta di calcinacci e le ringhiere dei balconi sono pericolanti. Inoltre, verrà effettuata una manutenzione straordinaria dei locali interni e si conclude con la parte più corposa dei lavori che è la manutenzione straordinaria dei prospetti. È da circa 10 anni - continua Mattia - che la struttura necessita di interventi seri. Non è certamente da sottovalutare il fatto, che i lavori saranno effettuati da ditte locali”.
Ed è proprio questa la manovra che farà prendere una boccata d’aria alle ditte autoctone proprio perché le procedure che verranno messe in atto saranno di due tipi: cottimo fiduciario o la procedura negoziata. Interventi, questi, che saranno possibili per somme inferiori a 200 mila euro. Dunque si potrà attingere alle ditte locali inserite nell’albo comunale.