MESI NON ANNI

Oggi il Ministero degli esteri del governo italiano in una nota ha confermato di non essere mai stato messo al corrente delle intenzioni del Ministro della Difesa del governo italiano, Elisabetta Trenta, di ritirare il contingente militare italiano dall'Afghanistan. Però!


Non bastava il già ricco paniere di controversie nel governo su svariati temi, ora si è aggiunta anche quest'altra questione (o se si preferisce, incidente) che, nel merito, è molto divisiva e non è ben chiaro se è contenuta nel mitico contratto.
Ma ciò che lascia a dir poco interdetti è l'assoluta mancanza di comunicazione e coordinamento tra ministeri. Qui stiamo parlando di due dicasteri di peso che per la loro stessa natura dovrebbero interagire, allo scopo di parlare ad una sola voce. La cosa grottesca è che il ministro della difesa neppure ha informato il titolare degli esteri delle sue intenzioni.
L'Italia, guidata da codesti improvvisatori, nella comunità internazionale si sta coprendo di ridicolo. Immaginiamoci i commenti nelle cancellerie dei paesi alleati a che livello, dopo la sparata del Ministro Trenta smentita dal ministro Moavero Milanesi, può essere precipitata la credibilità dell'Italia.
D'altra parte con un Premier fantasma, due vicepremier che si occupano unicamente e sguaiatamente di propaganda, il governo ha imboccato una deriva evidente.
Ha un bel dire Salvini che durerà cinque anni. Sarà un miracolo se durerà altri cinque mesi.
Per il bene di tutti, s'intende.
(E.P.)

Foto: la sede del Ministero della difesa a Roma.