L'EUROPA, L'ITALIA E ORBAN

Il voto dell'Assemblea parlamentare di Strasburgo è stato certamente un segnale importante che costringerà i capi di govero dell'UE nel prossimo Consiglio d'Europa a giocare a carte scoperte. E' già noto che la Polonia di Jarosław Kaczyński voterà contro le senzioni facendo così mancare l'unanimità e rendendo il voto di strasburgo privo di effetti. Tuttavia sarà importante vedere se a) il Gruppo di Visegrad farà quadrato intorno a Orbàn e soprattutto b) come si comporterà il Carneade Conte in considerazione del fatto che sul tema sanzioni all'Ungheria la maggioranza del suo governo si è spaccata.

No della Lega (e quel che resta di F.Italia, complimenti!) e si dei grillozzi.
Codesta è una questione dirimente sulla quale il Truce e Di Maio non potranno cavarsela a buon mercato perchè sostenere politicamente Orbàn significa appoggiare, questione immigrati a parte, un governo e un partito politico, Fidesz, che affonda una parte considerevole delle proprie radici nell'ungarismo, una dottrina paranoide di stampo nazifascista, xeonofoba e antisemita che devastò la nazione magiara nel secondo conflitto mondiale.
Se il governo italiano, come vorrebbe il Truce Salvini, si schiererà contro le sanzioni all'Ungheria di Orbàn (ipotesi tutt'altro che improbabile, considerata l'inconsistenza politica del M5S) verrà inferto un colpo di maglio,se non definitivo molto importante, al sogno di un'Europa unita e solidale.
Non fosse altro perchè l'Italia dell'UE è uno dei Paesi fondatori.

Emanuele Pecheux