IL GANASSA

Com'era prevedibile l'annuncio dell'Alto Commissario per i diritti umani dell'Onu, Michelle Bachelet, in cui l'ex presidente del Cile ha annunciato l'intenzione "di inviare in Italia personale per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom" ha provocato la rabbiosa reazione del Ministro Salvini che, in perfetto stile trumpiano, ha definito l'Onu "inutile" minacciando di "tagliare i finanziamenti".

Che Salvini seguiti a fare il Ganassa non sorprende considerati i suoi comportamenti criminali nella vicenda di Nave Diciotti. Ciò che francamente indigna è la reazione di certa stampa sostenitrice del Truce (copyright Giuliano Ferrara) in particolare de Il Giornale, organo della famiglia Berlusconi, diretto dal sosia di Nosferatu Alessamdro Sallusti che ha pensato bene di definire (in prima pagina) la Bachelet nientemeno che "comunista" corredando il pezzo con argomenti risibili.
La verità è un'altra: Bachelet non è e non è mai stata comunista. Il padre, un ufficiale dell'aviazione cilena, fu incarcerato per non aver aderito al golpe di Augusto Pinochet dell'11 settembre 1973, e morì a seguito delle torture subìte. La ventiduenne Michelle, studentessa di medicina iscritta alla gioventù socialista subì la stessa sorte ma riuscì a salvare la pelle espatriando,grazie all'intervento dell'allora Cardinale di Santiago, il salesiano Raul Silva Henriquez, sostenitore di Allende, che dopo il golpe istituì la Vicaria de la Solidaridad, un rifugio per le vittime della Junta.
Bachelet ornò in Cile nel 1998, entrò a fare parte del gruppo dirigente del Partito Socialista e successivamente fu eletta per due mandati Presidente della repubblica.
Chiunque si sia occupato della storia del Cile sa bene che tra Ps e comunisti c'è sempre stata una bella differenza.
Lo sanno certamente anche Sallusti e l'estensore dell'articolo ma ormai mentire è pratica invalsa:dunque per nascondere la conclamata vergogna del razzismo e della xenofobìa di cui si è sostenitori non c'è modo migliore che ricorrere alle fakenews.

Emanuele Pecheux