Il Ministro Tria smentisce Di Maio: Reddito di cittadinanza anche agli stranieri

“L’obiettivo del governo è assicurare una graduale realizzazione del contratto di governo, compatibilmente con l’esigenza di garantire i saldi strutturali di finanza pubblica”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso del Question time al Senato. “Si sta operando con la presidenza del Consiglio nel pieno rispetto delle risoluzioni del Def approvate a giugno dal Parlamento”, ha aggiunto.


“La nota di aggiornamento al Def sarà presentata al Parlamento a breve e comunque entro la fine di settembre”. Il termine di legge entro il quale il governo deve presentare la Nota di aggiornamento al Def è il 27 settembre.
Tria ha poi precisato che uul reddito e sulla pensione di cittadinanza sono “in corso da tempo approfondimenti tecnici tra le amministrazioni coinvolte sia per la configurazione delle diverse misure sia per la definizione della platea dei beneficiari in linea con le indicazioni del contratto di governo da introdurre nella prossima manovra finanziaria.
Oltre agli italiani che versano in condizione di bisogno” il reddito di cittadinanza, secondo il ddl presentato nella scorsa legislatura dal M5s, ha spiegato il ministro dell? economia, è rivolto anche agli stranieri. Quella proposta era destinata “anche a residenti di paesi dell’Unione europea sul territorio nazionale e di paesi terzi purchè i rispettivi paesi di origine avessero sottoscritto intese bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia”, ha detto Tria. Il reddito di inclusione prevede che “il richiedente debba essere cittadino dell’Ue, titolare del diritto di soggiorno o cittadino di paesi terzi con permesso di soggiorno di lungo periodo nell’Unione”, ha spiegato il ministro. Infine il richiedente deve essere “residente in Italia in via continuativa da almeno 2 anni”. Citando alcune sentenze della Consulta, Tria ha ricordato inoltre che “resta ferma la possibilità di definire altri indici di radicamento territoriale a cui subordinare benefici di welfare nei limiti della non discriminazione”, ha concluso.