Il decreto Salvini, se non subirà profonde modifiche dal Parlamento farà danni. Ecco perchè.
Punto primo: dati alla mano il problema dell'Italia da almeno un anno non è più rappresentato dagli sbarchi (meno 80% rispetto all'anno ).
Tutta la gistra mediatica messa in piedi dal Ministro della paura è servita unicamente a rendere gli italiani (non tutti, per fortuna) un pochino più razzisti.
Punto secondo: il tema da affrontare e rislvere è la distribuzione omogenea di richiedenti asilo e rifugiati. Aspetto ignorato dal decreto.
Punto terzo: Salvini ha deciso di litigare con 3/4 di Europa (quella che può e deve aiutare l'Italia, cosa che non ha fatto fino ad ora) e di allearsi con quei paesi che di migranti non ne vogliono neppure sentir parlare. Il processo di ricollocamento sta procedendo in tutta Europa salvo che in alcuni paesi. Non è difficile capire quali sono: Austria, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Tutti alleati del leader leghista.
Punto quarto: con gli SPRAR i processi di integrazione dei migranti hanno successo. Ad oggi il 43% dei comuni italiani ha aderito al progetto. E' un dato in crescita. Anche un profano in materia capirebbe che la formula SPRAR andrebbe incentivata perchè offre buoni risultati. Piccoli numeri,controllo del territorio e attenzione a eventuali disagi per le comunità. Salvini e i suoi supporters non intendono ragioni. Per lui la soluzione idonea consiste nell' ammassare tutti i profughi in centri d'accoglienza (es. il CARA di Mineo) creando delle potenziali bombe sociali.
Dunque, punto quinto, smontando la protezione umanitaria si creearanno in poco tempo non meno di 60.000 irregolari perchè, punto sesto, secondo Salvini e C i migranti non vanno accolti meglio ma devono essere messi in condizione di non venire.
E'come cercare di coprire il sole con un retino da pesca contentandosi di fare propaganda. Prima o poi è auspicabile che gli italiani di buon senso, smascherato il disegno del Ministro della paura Ganassa Salvini, aprano gli occhi.
Nella speranza che non sia troppo tardi.