NIENTE DI NUOVO

L'Espresso in edicola questa settimana pubblica l'ennesima denuncia sulla Guardia costiera libica dove alcuni ufficiali nel silenzio complice delle gerarchie svolgono il doppio ruolo di scafisti e intercettatori riempiendosi le tasche dei soldi che spillano ai migranti e alle loro famiglie.


Gli sventurati migranti dopo aver subito abusi e torture nei lager libici sono imbarcati su fragili natanti e spinti il più vicino possibile a mercantili o pescherecci che possono soccorrerli. A quel punto entrano in azione le motovedette dalla Guardia costiera libica che riprendono i migranti e li rispediscono nei centri di detenzione dove li aspetta un supplemento di inaudite sofferenze.
Nonostante le denunce della disperante situazione in cui si trovano i migranti prevale l'indifferenza dei governi.
Negli anni 30 pochi fortunati riuscirono ad evadere dal campo di concentramento nazista di Dachau che fu attivo dal 1933 alLa fine della guerra e dove prima di diventare campo di sterminio la tortura era praticata con teutonica precisione e raffinatezza su ebrei, avversari politici, zingari e omosessuali. I loro accorati appelli a che si intervenisse per fermare l'orrore caddero nel vuoto. Le nazioni "civili" non vollero vedere nè intervenire.
Niente di nuovo dunque sotto il cielo dei paesi "civili".

(E.P.)