MADURO RINGRAZIA IL GOVERNO ITALIANO PER LA SOLIDARIETA'. LA RABBIA DEGLI ITALOVENEZUELANI CON IL M5S

A Caracas, nella manifestazione di ieri dei sostenitori del presidente auto proclamato Juan Guaidó, è stata data lettura di una lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in cui la comunità italo-venezuelana esprime "sorpresa e perplessità" per la posizione del governo italiano sulla crisi venezuelana e chiede che Roma riconosca Juan Guaidó come presidente legittimo.
"La maggioranza degli italiani qui vuole assolutamente un cambiamento, non ci spieghiamo per quale motivo il governo non ci appoggi in maniera chiara e netta. C'è un percorso costituzionale per arrivare alle elezioni, lo ha indicato Guaidò.

E bisogna agire", così Antonella Pinto, presidente dei giovani italo-venezuelani. Dalla comunità tricolore, in questi giorni, sono partite numerose sollecitazioni verso Roma. Centinaia, migliaia di email e di messaggi per manifestare rabbia e indignazione."Io - dice Pinto, vivo a Valencia, una città che dovrebbe essere il perno di un distretto industriale. Oggi il 70% delle attività è totalmente fermo, la situazione è drammatica". A fremere, spiega, non sono soltanto i giovani italovenezuelani. "Molti ragazzi sono dovuti partire, hanno dovuto lasciare il paese perché qui tutti viviamo una situazione terribile. Chi studia, ad esempio, ormai non può nemmeno più andare all'università. La sicurezza non è garantita, negli atenei molti professori non insegnano più: sono andati via anche loro", spiega. Ancor più complessa la situazione per le fasce più anziane della popolazione: "Anche tra gli italiani c'è chi non trova medicine e fatica a procurarsi da mangiare. Dall'Italia sono arrivate medicine, viene garantito sostegno. Ma rimane incomprensibile, per noi, l'assenza di una presa di posizione netta"
Mauro Bafile, direttore de La Voce d’Italia, il giornale fondato a Caracas nel 1950 per gli italiani in Venezuela aggiunge:"Il 1 febbraio c’è stata una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea: avevano trovato un accordo: ovvero c’era stato un compromesso sull’accettare Guaidò come presidente. Il veto dell’Italia ha bloccato tutto.
Il premier Giuseppe Conte aveva scelto di seguire la posizione dell’Europa, l’alto rappresentante Federica Mogherini e l’Europarlamento cercavano di dare un ultimatum. Il ministro degli Esteri Moavero era apparentemente d’accordo con Conte.
Lo stesso Matteo Salvini più di una volta si è espresso contro il presidente Maduro. Cosa serve più di questo? Però forse il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano (dell'M5s) ha più potere dello stesso ministro se è riuscito a fermare tutto".
Con 200mila persone iscritte all’Aire e 500mila conteggiate in tutto sul territorio, gli italiani sono la più grande comunità presente a Caracas.
Intanto Nicolas Maduro si è affrettato a ringraziare l'Italia per la solidarietà.