Il summit di Palermo sulla Libia, voluto dal Premier italiano Conteanche allo scopo di rilanciare la diplomazia italiana, si sta avviando ad una deludente, annunciata conclusione, senza che si siano compiuti concreti passi avanti nel processo di pacificazione
. Già l'assenza di Merkel e Macron aveva sollevato dubbi e perplessità sull'utilità del meeting palermitano ma anche oggi non sono mancate sorprese e colpi di scena. La Turchia ha richiamato la propria delegazione. Il vicepresidente turco, Fuat Oktay, ha denunciato “profonda delusione”. La delegazione ha abbandonato i lavori dopo la sua esclusione dall’incontro di questa mattina che ha visto tra i suoi protagonisti il premier Giuseppe Conte, il primo ministro libico Fayez al Sarraj, il generale Khalifa Haftar e il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Ha spiegato il vice presidente Fuat Oktay: “L’incontro informale di questa mattina” a Palermo, “è stato presentato come un meeting tra i protagonisti del Mediterraneo, ma questa è un’idea fuorviante. Noi la condanniamo e per questo lasciamo questo incontro profondamente delusi”.
Il generale Haftar, che controlla la Cirenaica e il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi suo alleato, non hanno partecipato alla foto ufficiale della Conferenza e non prendono parte neppure alla riunione plenaria che chiuderà al Conferenza.