La Regione Piemonte sta valutando la possibilità di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Sicurezza del Governo.
Lo annuncia l’assessora all’Immigrazione della Giunta regionale, Monica Cerutti. «In accordo con il presidente Sergio Chiamparino (foto) e in seguito all’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale il 18 dicembre scorso - spiega Cerutti - stiamo valutando se sussistano i fondamenti giuridici per un ricorso alla Corte Costituzionale. Auspichiamo che altre Regioni possano condividere questa azione». «Tale decreto - aggiunge l’assessora regionale - risulta anche in totale contrasto con la nostra legge regionale del 2016 contro tutte le discriminazioni, che applica invece i principi costituzionali». «La Regione Piemonte - rimarca Monica Cerutti - ha istituito un tavolo di crisi con l’Anci regionale per valutare l’impatto del decreto Sicurezza, ora legge sul proprio territorio. Nell’ultima riunione del 21 dicembre è emersa anche la necessità di un confronto allargato con le prefetture. A questo scopo stiamo raccogliendo le concrete preoccupazioni di molte amministrazioni comunali, indipendentemente dal colore politico».