Intervista all'economista Saverio Greco: "Proseguendo sulla strada dell'instabilità finanziaria si rischia uno scenario venezuelano"

Abbiamo chiesto al Dott. Saverio Greco (foto), Commercialista ed esperto di Economia e Finanza, una sua opinione sulla politica economica portata avanti dal governo e un chiarimento in merito alla posizione del Ministro degli affari europei Paolo Savona che, fino a due giorni fa, figurava quale amministratore di un fondo di investimenti dal quale, dopo la notizia data dal Corriere della Sera, si è dimesso.



- Come giudica la politica economica di questo governo?

Questo governo ha una concezione autoritaria del potere. Anche in materia economica, le misure a cui ha messo mano non rispondono a criteri razionali di politica economica. Ed infatti non sono i principi di efficienza e produttività a guidare questo governo nelle misure che assume in ambito economico. Per questo governo l’economica di mercato è un sistema deteriore di organizzazione economica. Quel che conta è il consenso dei propri elettori, e questo vale pure per le istanze più egoistiche e deteriori. Così, il condono serve a soddisfare l’egoismo della piccola impresa del Nord che si è sottratta in questi anni al dovere costituzionale di partecipazione progressiva agli oneri dello Stato. Quota 100 serve a soddisfare il desiderio di andare in pensione di chi non ne avrebbe diritto. Il reddito di cittadinanza serve a soddisfare il desiderio ad un reddito di hi ha ormai rinunciato a costruirsi un percorso lavorativo.

- Opinione diffusa tra la gente, per dirla in termini semplici, è che con lo spread non si mangia, è vero?

Non è affatto vero, ma non è d’immediata percezione. Se lo Spread sale e le banche aumentano i tassi di interesse applicati sui propri prestiti il piccolo commerciante ed il piccolo imprenditore dopo qualche mese si vede arrivare un estratto conto con un maggiore costo del proprio credito. Quel maggior costo andrà ad erodere la sua capacità di spesa. Se hai meno capacità di spesa mangi di più o di meno? E se, addirittura, la banca va in difficoltà per l’aumento dello Spread e reagisce revocando le linee di credito nel tentativo di racimolare la liquidità che le serve, allora il piccolo commerciante ed il piccolo imprenditore rischiano addirittura di fallire. E se sei un piccolo commerciante o un piccolo imprenditore fallito mangi di più o meno di quando lavoravi regolarmente? Purtroppo, però, il meccanismo di trasmissione degli effetti, tra le scelte di finanza pubblica, lo spread e la vita di tutti i giorni, sono molto lenti; di questo il governo si approfitta per alimentare la sua propaganda.

- Lei qualche anno fa proponeva, alla politica, il codice etico. Nei giorni scorsi è emerso che il ministro Savona fa parte di un fondo di investimenti inglese crede sia una situazione di conflitto di interesse e perché?

E’ ben più grave di una situazione di conflitto d’interessi, ed infatti il ministro, una volta scoperto, si è subito dimesso. In realtà il fondo d’investimenti era lussemburghese ed il ministro si è dimesso appena assunto l’incarico di governo. Sperava forse che nessuno si accorgesse che quel fondo lussemburghese faceva riferimento ad un’altra società, di diritto inglese, in cui figurava quale “Director”, cioè amministratore. Invece è stato scoperto ed ha dovuto dimettersi anche da quella. D’altronde sarebbe davvero difficile negare un conflitto tra i suoi interessi di operatore finanziario e quelli di ministro. L’operatore finanziario ha interesse ad anticipare gli effetti delle scelte di governo.  Il ministro ha interesse a mantenere riservate le scelte che il governo intende assumere per evitare manovre speculative che possano mettere a rischio l’azione del proprio governo. Savona, quindi, da ministro aveva interesse a mantenere riservate le sue informazioni sulle intenzioni del governo; da operatore finanziario, invece, aveva interesse ad utilizzare le informazioni di cui era in possesso. Non sapremo mai in questi mesi quale dei due interessi ha prevalso.

- Come considera il fatto che una forza politica come il M5s che ha fatto dell'ecologia politica la sua bandiera oggi ignora completamente questo tema?

Ormai mi sono fatto l’idea che i 5Stelle si sono votati al potere in quanto tale. La funzione di servizio del potere che gestiscono è qualcosa di alieno ed estraneo. Per mantenere quel potere, e per poterlo sfruttare al massimo, ignorano tutto ciò che ne costituirebbe impedimento. E se l’impedimento dovesse risiedere in qualche convinzione finora espressa, allora basta esprimere con maggiore forza il suo contrario. La propaganda, in fondo, è un buono strumento per nascondere le vere intenzioni.

- L'Italia può avere un futuro fuori dall'euro?

Dobbiamo ragionare in termini di scenari.
Se il Governo davvero intende proseguire sulla strada dell’instabilità finanziaria, ed ha la forza di resistere fino alle estreme conseguenze, allora ci aspetta uno scenario venezuelano. Il problema non è dentro o fuori dall’euro, ma semmai le misure che gli altri prenderanno per sterilizzare il focolaio d’instabilità che a quel punto rappresenteremo.
Se il quadro politico si sfalda e alle prossime elezioni la Lega conquista comunque la leadership del Paese, allora ci dobbiamo aspettare una svolta più marcatamente autoritaria del governo, ma nel quadro delle regole necessarie a garantirne la continuità. Ci dobbiamo aspettare in tal caso misure a favore del nord produttivo e il taglio drastico di qualunque misura di finanziamento per il Sud.
Se il quadro politico si sfalda e le urne dovessero punire sia Lega che 5Stelle, allora potremmo aspettarci uno scenario spagnolo, con enormi sacrifici che dovranno compensare il ritardo che fino ad allora avremo accumulato. Saranno sacrifici distribuiti su tutto il Paese ma che colpiranno molto di più le regioni più ricche.

Francesco Meringolo