In Lombardia scoppia il "caso cous-cous". Quando qualcuno smarrisce la percezione del ridicolo

Non è una fake news. Mentre il caso Lodi in tutta la sua gravità è deflagrato provocando indignazione e polemiche anche nella maggioranza gialloverde, in Lombardia c'è chi pensa bene di parlare d'altro creando un caso borderline con il ridicolo.

Secondo una denuncia di zelanti genitori nel comune di Peschiera Borromeo (Mi) "l’8 ottobre nei plessi Montalcini e De Andrè, è in vigore un menu scolastico che prevedrebbe l’eliminazione del prosciutto e della carne di maiale e l’introduzione del cous-cous, tipico alimento mediterraneo-nordafricano". Apriti cielo! Una notizia di una gravità eccezionale. Sono intervenuti addirittura due assessori regionali. Il titolare delle deleghe ad Alimentazione e Sistemi verdi della Lombardia,il leghista Fabio Rolfi, ha sparato palle incatenate: «È semplicemente una follia; hanno fatto bene i genitori a lamentarsi ed è mia intenzione intervenire. Sentirò il direttore della Agenzia di Tutela della Salute per capire cosa è successo». «Se si tratta davvero di un favore alla comunità islamica – ha anticipato Rolfi – la Regione Lombardia scenderà in campo. Rolfi ha ricordato come «attacchi» di questo tipo non siano «tollerabili» e che «la carne di maiale deve stare nelle mense scolastiche perché fa bene ed è parte della corretta dieta alimentare dei nostri ragazzi. Rappresenta inoltre un mercato che genera un indotto straordinario nella nostra regione. Se per motivi religiosi qualcuno non vuole mangiare il prosciutto può tranquillamente scegliere altro. Certamente in Lombardia non devono però essere i bambini lombardi ad adeguarsi alle esigenze altrui».
Per l’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato (Fdi) "viene sacrificata  la cultura alimentare nazionale e l’eccellenza locale tipica, baluardi che non andrebbero mai messi in discussione ma, al contrario, valorizzati in nome di una unicità imprescindibile almeno all’interno dei nostri confini".
Non è finita: Persino la leader di fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha pensato bene di esprimere la sua indignazione gridando all'islamizzazione delle nostre scuole mediante l'imposizione del cous-cous.
Fortunatamente è arrivata una nota pacata della sindaca di Peschiera Borromeo, Caterina Molinari,in cui precisa "che i bimbi mangiano seguendo una dieta equilibrata e controllata dalla Asl, non dall’imam. E certo non mancano in tavola, ogni giorno, la pasta, il pane, la frutta, la carne, le verdure e le carotine e le patatine. E solo ogni venti giorni nel menù è proposto anche il cous cous". In altre parole: chi vuole può mangiarlo, chi preferisce il prosciutto mangi il prosciutto.  Infine è vero che il cous cous è piatto di origine nordafricana ma da quel dì non è difficile trovarlo sulle tavole e nei menu dei ristoranti siciliani.
E non risulta che la religione prevalente praticata dai siciliani sia l'Islam.
(E.P.)