Tutti contro Trump sull'uscita dal Trattato antimissili nucleari

La Cina valuta "sbagliato da parte degli Stati Uniti uscire unilateralmente dallo storico trattato della Guerra Fredda che ha eliminato i missili nucleari dall' Europa": è il giudizio della portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, all'indomani dell'annuncio del presidente Donald Trump sull'Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty (Inf), negoziato nel 1987 dal presidente Ronald Reagan e dal leader sovietico Michail Gorbaciov.

Dall'altra parte Mosca avverte che i piani degli Stati Uniti di abbandonare il trattato renderà il mondo "più pericoloso". Mentre ci aspettiamo che" la Russia "affronti seriamente le preoccupazioni sul rispetto del Trattato Intermediate-Range Nuclear Forces (Inf) in modo sostanziale e trasparente, ci aspettiamo anche che gli Usa valutino le conseguenze del loro possibile ritiro sulla loro sicurezza, quella degli alleati, e del mondo", ha detto dal canto suo l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, aggiungendo: "Il mondo non ha bisogno di una nuova corsa agli armamenti che non gioverebbe a nessuno e, al contrario, porterebbe più instabilità".
L'uscita degli Usa dallo storico accordo sui missili con Mosca è "un errore" e una decisione che denota "ristrettezza mentale". Lo ha detto l'ex presidente dell'Urss, Michail Gorbaciov, che nel 1987 firmò l'Inf con l'allora presidente degli Usa, Ronald Reagan. In un'intervista ad Interfax, Gorbaciov sostiene che la decisione di Donald Trump "minerà tutti gli sforzi compiuti dai leader dell'Unione Sovietica e dagli stessi Stati Uniti per raggiungere il disarmo nucleare".
(Ansa)