Marina Chiaramonte

Marina Chiaramonte

Significativa vittoria della Don Bosco 2000 contro la Leonfortese. Il risultato è maturato nel primo tempo con un gol di Dabo Malang ed uno di Keita Alseny. Dopo la vittoria sul Mascalucia, L'ASD Don Bosco 2000 termina così il girone di andata.

Ottimo risultato per una squadra esordiente in prima categoria che si piazza in classifica al 6°posto con 19 punti. 
Si complimenta con tutti i giocatori dell'ASD Don Bosco 2000, il Direttore sportivo, Stefano Pellegrino: "Bravi a non concedere nulla alla squadra avversaria, con determinazione e  impegno".
Sottolinea il DS che molti dei giocatori, scesi ieri campo, appartengo alle classi '99 e 2000: "Abbiamo concluso bene il girone di andata ma restiamo sempre con i piedi per terra e ci concentriamo per affrontare al meglio la prima del girone di ritorno contro la Barrese".
Ottima la prestazione di tutta la squadra, in particolare del portiere Keita Moussa che ha parato un rigore.
Ed ecco le parole dell'allenatore Salvino Arena il quale, soddisfatto della partita disputata, dichiara "Il merito di tutto questo  va a tutto lo staff tecnico, al preparatore dei portieri Rino Cali, al preparatore atletico Francesco Menta, al D.S. Stefano Pellegrino e  all'allenatore in seconda Giuseppe Oliveri. Ma soprattutto ai ragazzi che hanno giocato un grande primo tempo e che nel secondo tempo hanno saputo contenere gli attacchi". 
Adesso la squadra e lo staff si preparano per affrontare la Barrese nella prima giornata del girone di ritorno,  il 20 Gennaio ore 14.30 al Nuccio Malaponti di Aidone.
Importante risultato è stato raggiunto anche dal settore Giovanissimi dell'ASD Don Bosco 2000 seguiti dagli allenatori Giuseppe Lomonaco e Gaetano Dibartolo. I ragazzi, durante la quinta giornata di campionato si sono imposti sull'ASD Villarosa Calcio durante la quinta giornata di campionato.

Le parole del presidente Agostino Sella al termine delle due importanti giornate per L'ASD DON Bosco 2000: "Grazie a tutti!
Alla fine del girone di andata, che ci vede ad un solo punto dai playoff e a 11 punti dalla zona playout, mi sento di ringraziare tutto lo staff dell’ASD Don Bosco 2000, dalla componente tecnica a quella dirigenziale per l’ottimo risultato in questa prima parte della stagione. E’ il primo anno che affrontiamo un difficile campionato come quello di !° categoria e mi pare che - nonostante tutte le difficolta - tutto è andato per il verso giusto sia sotto l’aspetto tecnico ma anche sotto quello umano e organizzativo.
Non è facile mettere insieme ragazzi migranti, che sono in Italia da pochi mesi, che parlano lingue a noi sconosciute, con culture diverse della nostra e giovani ragazzi italiani per creare una componente sportiva integrata e vincente.
Questo è stato possibile grazie ad uno staff tecnico preparato tecnicamente e soprattutto umanamente a partite dal mister Salvino Arena, uomo giusto e che sa di calcio, a Rino Calì, preparatore dei portieri (a cui, proprio in questi giorni, va il caloroso sostegno di tutta la società perché possa vincere con la sua forza di volontà la battaglia più importante di tutte le battaglie) al preparatore tecnico Francesco Menta sempre puntuale e presente per curare l’aspetto fisico e mentale dei ragazzi.
La più grande sorpresa poi lo staff del settore giovanile con Giuseppe Lo Monaco e Gaetano Di Bartolo che, insieme a Giuseppe Oliveri e Francesco Abate, stanno magistralmente curando il settore giovanile con ottimi risultati sportivi ma soprattutto educativi. Se vogliamo creare una società che resista nel tempo i più piccoli devono sempre essere un impegno costante.
Non a caso la struttura della prima squadra si basa sui ragazzi che lo scorso anno con Salvino Arena hanno fatto con ottimi risultati i campionati giovanili.
Fondamentali i giocatori più maturi che hanno dato sostegno a tutta la squadra durante tutto l’anno. Elementi di esperienza, che hanno gia calcato i campi di questa categoria, indispensabili per questa categoria, che ci hanno permesso di amalgamare tutti i reparti della squadra.
Tutti i settori sono stati coordinati saggiamente dal giovane direttore sportivo Stefano Pellegrino, che è riuscito con grande passione a risolvere i problemi di tutti i giorni, dal vice presidente, in questi giorni tornato in Africa, Alì Traore, punto di unione e tra i calciatori italiani e quelli africani, e da Greta Carapezza, unica donna dello staff tecnico, punto di riferimento per la comunicazione e l’organizzazione delle gare. Senza di loro non si sarebbero raggiunti i risultati di oggi. 
Adesso ci aspetta la seconda parte del campionato. Come nel girone di andata ci saranno momenti difficili, ma l’unione che ci ha permesso di superare le avvisaglie di crisi della prima parte, ci permetterà di superare anche i momenti critici della seconda parte del campionato.
Uniti si vince e si cresce.
Forza Asd Don Bosco 2000 e grazie a tutti."
 
Greta Carapezza

Il ricavato della vendita del calendario 2018 realizzato da Giuseppe Di Vita è stato utilizzato per organizzare la prima edizione dell’evento “GDV for children” presso il Monte Prestami. Giovedì scorso, circa 50  bambini sono stati truccati e allietati da canti, mascotte, giochi e uno spettacolo di magia. Una golosa merenda accompagnata da bevande offerte dalla Coca-Cola, che ha sponsorizzato l’evento, e il dono di giocattoli hanno concluso il meraviglioso pomeriggio. “Con il ricavato della vendita dei calendari avrei potuto comprare una nuova macchina fotografica o un cellulare di ultima generazione o, addirittura, andare in vacanza e mandarvi una cartolina per condividere con voi il momento,  invece ho preferito organizzare una festa per i più piccini, perché vedere un bambino che sorride, che canta, che balla vale molto più di qualsiasi oggetto. Il nostro poco, spesso, è il molto per altri, dobbiamo sempre ricordarlo.” afferma soddisfatto Giuseppe Di Vita. Sono sei anni che l’artista e filantropo piazzese realizza calendari con le sue foto. Del primo fu stampata solo una copia nel 2013 per donarlo all’amico Alberto Falciglia che lo espose nel suo locale, le numerose richieste indussero l’artista a realizzare, l’anno successivo, un nuovo calendario che fu acquistato anche da piazzesi residenti all’estero. Per ogni edizione,  il ricavato è stato devoluto in beneficienza. La giovanissima Serafina lo ricorda bene, grazie ad alcuni  medici generosi e al contributo di Di Vita ha potuto avere una protesi dentaria che le ha permesso di ritornare ad una vita normale. Per l’intero anno Di Vita propone sul suo profilo FB scatti di Piazza Armerina, le fotografie che ricevono più like vengono inserite nel calendario. Ogni anno ripete sempre la tessa formula vincente, dieci foto di Piazza, una inerente al Palio dei Normanni e una alla Villa Romana del Casale. Quest’anno il calendario propone una copertina dedicata al quartiere Casalotto, una veduta panoramica dal monte Mangone che mostra la cattedrale e sullo sfondo la meravigliosa Etna al tramonto, un piazzese che attinge l’acqua in una fonte dei quattro Canali, il famoso randagio Tigro sempre presente negli eventi della città in processione davanti la Madonna e due carabinieri al suo fianco, una foto all’alba dell’eremo di Sant’Andrea innevato, una foto della processione del Venerdì Santo in piazza Garibaldi con i portatori che reggono il Cristo in croce, una foto della via Umberto vista dal portale dei Teatini, un singolare tramonto piazzese, il castello Aragonese dopo il lavoro di pulizia e restauro, la Commenda dei Cavalieri di Malta, un momento dei fuochi pirotecnici proposti ad agosto, una foto della palestra della Villa Romana e un momento dell’esibizione dei musici del Magistrato dei quartieri al campo Sant’Ippolito. Quest’anno per la prima volta, sul retro è stato pubblicato un collage di circa trenta foto che alcuni amici di FB hanno inviato a Giuseppe Di Vita per partecipare alla realizzazione del nuovo calendario.

Marina Chiaramonte

 

Domani, con una conferenza/dibattito “ La musica afroamericana e il jazz “ avrà  inizio la rassegna “Jazz in Black”  presso la Giò Social House di Piazza Armerina. Aprirà la manifestazione il maestro Giovanni Mazzarino che evidenzierà il valore aggregante della musica jazz e inviterà alla riflessione sui temi della discriminazione razziale e dell’ integrazione.

Quattro i concerti gratuiti in programma, il 28 dicembre si esibiranno  il trombettista Giacomo Tantillo e il suo quartetto,  il 5 gennaio la cantante Pamela Barone in quartetto con Sergiò Munafò,  il 15 febbraio il quartetto del chitarrista cubano Eliseo Lloreda ft.Claudio Giambruno, il 23 marzo il percussionista Guna e il noto sassofonista Orazio Maugeri e con la partecipazione del gruppo Migrant Music Drums.  “Jazz in Black” è organizzata dalle associazioni Don Bosco 2000 e Tantenote, , con il contributo dello SPRAR, il patrocinio del comune di Piazza Armerina e il Club per l’UNESCO, la direzione artistica è stata affidata al musicista Ninni Navarra:“ La musica “black” afroamericana, musica dell’anima, con ascendenti sul blues, funk e soul, offre le sue radici a gran parte della produzione musicale mondiale di questo secolo, in particolare è il Jazz, che dalla sua nascita, si tinge di blue notes, raccogliendo  il grido di sofferenza  ed emarginazione giunto dalla perseguitata gente di colore.

Grandissimi autori di color, già dall’inizio di questo secolo, esprimono  in questa musica, quasi rivoluzionaria, i loro sentimenti, il loro status derivante dalla persecuzione razziale”. Verrà eseguita da tutte le formazioni musica composta da artisti di colore quali Luis Armstrong, Duke Ellington, John Coltrane, Charley Parker, Miles Davis, Oscar Peterson, Thelonius Monk, George Benson, Wayne Shorter e tanti altri che hanno consacrato il linguaggio del Jazz. Per ogni concerto verrà allestita una mostra fotografica su diapositive, inerente ai musicisti di colore, dal blues al jazz e sarà preceduto  dalla perfomance live di Guna e dei percussionisti della comunità di Don Bosco 2000 (Migrant Music Drums).

Un seminario di percussioni tenuto dal Maestro Guna Cammalleri componente dell’Orchestra Jazz Siciliana sul tema “La percussione afroamerica” chiuderà l’evento.

Marina Chiaramonte

Nonostante le numerose difficoltà, delle volte l’ impegno, la determinazione e una programmazione proficua riescono a permettere di raggiungere obiettivi importanti a sostegno di chi dalla vita ha avuto poco. A più di un anno dell’avvio del progetto promosso dall’associazione Don Bosco 2000 per aiutare i migranti nel loro paese d’origine, si registrano i primi risultati positivi. Si è conclusa da pochi giorni la quarta missione in Senegal che ha avuto lo scopo di continuare la formazione per 33 senegalesi, allestire la sede operativa a Tambacounda e avviare le attività agricole. Cinzia Emanuela Vella, Gaia Sella, Antonino Sella e Marco Canzonieri, nei primi giorni del mese, hanno raggiunto la sede per procedere alla ristrutturazione e all’arredamento dell’edificio.
Nonostante l’enorme mole di lavoro da affrontare, in occasione del compleanno della giovanissima Gaia, è stata organizzata una festa molto speciale. Non mancava nulla, dolci, parenti e amici, una festa interculturale piena d’amore e gioia dove il sorriso di Gaia ha accolto tutti con affetto, in modo particolare i parenti di Seny. Per la giovane festeggiata questa è la seconda visita in Senegal e in poco tempo ha instaurato rapporti d’amicizia con i suoi coetanei senegalesi, inevitabile per lei operare un confronto tra le due realtà.
Dopo qualche giorno il primo gruppo è stato raggiunto dal secondo composto da Agostino Sella, Roberta La Cara, Dony Sapienza, Ciccio Lotta, Salvina Farinato e gli infaticabili mediatori Aly Traore e Fafadi Seny, la cui azione è indispensabile per potenziare le azioni programmate e assicurare il successo del progetto. La formazione degli autoctoni è indubbiamente necessaria al fine di raggiungere l’obiettivo e riguarda la cooperazione/progettazione, il lavoro di gruppo e la rete territoriale, la legge Ohada, la gestione di impresa e business plan, la comunicazione e le pari opportunità.
Intanto, vivere quotidianamente nel paese africano, ha permesso agli operatori dell’associazione di acquisire una conoscenza diretta e aderente alla realtà sociale del momento, assistere ad una manifestazione contro la violenza sulle donne ha stupito per certi aspetti e documentato un effettivo segno di un cambiamento in una comunità che vive in una condizione di difficoltà non solo economica, dove spesso i principali diritti umani vengono violati.
In mezzo a mille difficoltà, gli ultimi giorni di permanenza in Africa sono stati impegnati per individuare e visitare i terreni da utilizzare per le coltivazioni. Un orto sarà realizzato nel villaggio di Handallaye Moussa 40 chilometri da Tambacounda, vicino la città di Kothiary , probabilmente un’altro nella zona di Jawara. L’impresa non è semplice in quanto la siccità e la mancanza di impianti idrici per irrigare i terreni permette la coltivazione dei campi solo per 5 mesi l’anno. In questi luoghi si coltiva la terra con il vecchio e obsoleto aratro tirato dal mulo. In tempi brevissimi si procederà alla recinzione del terreno e all’attivazione di un sistema di irrigazione utilizzando l’acqua del pozzo mediante una pompa alimentata da un pannello solare. Inoltre il progetto prevede la fornitura di tutta l’attrezzatura necessaria con lo scopo di potenziare e ridurre i tempi di coltivazione.
“Fare sviluppo in questa parte poverissima del mondo non è semplice. Ma siamo determinati a riuscire nell’impresa” afferma il presidente Agostino Sella.
Marina Chiaramonte

 

Si è conclusa cosi l’undicesima giornata di campionato della 1^ categoria per l’ASD Don Bosco 2000. Grande vittoria sul Mascalucia sconfitto 3-1 al Nuccio Malaponti di Aidone.Ultima giornata prima della pausa natalizia e a chiusura dell’anno in cui la squadra del Mister Arena, guadagna un’importante posto in classifica. “Un risultato di notevole importanza per noi, una grande soddisfazione. Una vittoria di grande valore”, proprio queste le parole dell’allenatore al termine della gara. “I ragazzi hanno disputato una bellissima partita: con sacrificio, grinta e determinazione. Hanno fatto un ottimo gioco di squadra. È stata una tra le partite più belle tra quelle giocate fino ad ora”.A 5 minuti dal fischio di inizio l’ASD Don Bosco 2000 si porta in vantaggio con il goal di Mauro Lamorella, al 15’ del primo tempo pareggio del Mascalucia che continua un ottimo gioco ma non riesce a metter in porta altri punti. Rimonta della Don Bosco 2000 al 38’ grazie al goal di Angelo Tespi e termina cosi il primo tempo. Secondo tempo lungo e ricco di azioni, al 68’ Keita Alseny  segna il terzo goal segnando la vittoria sul Mascalucia. Grandissima soddisfazione per tutto lo staff Tecnico dell’ASD Don Bosco 2000 e per tutti i sostenitori che, nonostante il brutto tempo, hanno affollato la tribuna dello stadio comunale di Aidone. Tanti complimenti e congratulazioni per la vittoria arrivano anche dal Presidente Agostino Sella e dal Vicepresidente Aly Traore, che in questo giorni si trovano in Africa per portare avanti il progetto di sostegno alla creazione di imprese di migranti in Senegal. “Il merito di tutto quello che positivamente stiamo realizzando fino ad oggi, è dovuto principalmente a tutta la rosa dei giocatori e a chi collabora con me con tanto impegno e serietà: Rino Calì preparatore dei portieri, Francesco Menta preparatore atletico, Giuseppe Oliveri, Stefano Pellegrino e tutti gli altri”  conclude cosi il Mister Arena.

Lunedì, 18 Dicembre 2017 14:57

Jazz in black

La musica come momento di solidarietà, aggregazione ed integrazione

La manifestazione “Jazz in Black” è organizzata dalle associazioni Don Bosco 2000 e Tantenote, con la Direzione artistica di Ninni Navarra. Si tratta di una rassegna jazz che si svolgerà nella cornice del cineteatro Giò Social House (ex cinema Plutia”), nel centro storico di Piazza Armerina.
La proposta inserisce la musica come fattore aggregante e di riflessione sui temi della discriminazione razziale e dell’integrazione.
La musica nera afroamericana ha sicuramente influito su tutta la produzione musicale del secolo in corso, soprattutto il Jazz che ha quasi etichettato il colore “Black”, offrendo all’attenzione mondiale grandissimi autori di colore che esprimevano in questa musica, quasi rivoluzionaria, i loro sentimenti, il loro status derivante dalla persecuzione razziale. In questa rassegna si vuole ripercorrere il cammino musicale ed il suo nuovo linguaggio, creato de questi meravigliosi artisti di colore dall’inizio del secolo ad oggi.
La rassegna verrà aperta dalla conferenza/dibattito del Maestro GIOVANNI MAZZARINO “La musica afroamericana e il jazz”.
Quattro concerti proposti nel periodo che va dalla fine di Dicembre alla metà del mese di Marzo con artisti jazz italiani ed internazionali che hanno espresso il piacere di partecipare sposando il tema principale dell’iniziativa. Si suonerà soprattutto musica composta da artisti di colore: Luis Armstrong, Duke Ellington, John Coltrane, Charlei Parker, Miles Davis, Oscar Peterson, George Benson,Wayne Shorter e tanti altri che hanno consacrato questa grande corrente musicale.
Per ogni concerto verrà allestita una mostra fotografica su diapositive, inerente ai musicisti di colore, dal blues al jazz.
A chiusura manifestazione un seminario di percussioni tenuto dal Maestro GUNA CAMMALLERI componente dell’Orchestra Jazz Siciliana sul tema “La percussione afroamerica”.
Ad apertura del concerto serale, la perfomance live di GUNA e dei percussionisti della comunità di Don Bosco 2000 (Migrant Music Drums).
Ad ogni appuntamento verrà servita un’apericena (gradita la prenotazione). Le 4 serate sono ad ingresso gratuito e hanno posti limitati. La rassegna è promossa dallo SPRAR di Piazza Armerina, con il patrocinio del Comune di Piazza Armerina.
La rassegna è patrocinata dallo SPRAR di Piazza Armerina, in partenariato con il Comune di Piazza Armerina e il Club per l’UNESCO di Piazza Armerina.

Gli studenti della I A e II B della Capuana insieme ai ragazzi migranti ospiti dello Sprar Associazione Don Bosco 2000, ieri presso la Giò Social House, con lo spettacolo teatrale “Sotto lo stesso cielo” hanno festeggiato il Natale trattando i temi della pace e della tolleranza. Superando ogni barriera religiosa e gli stereotipi fondati sul pregiudizio, i giovani piazzesi e africani, hanno proposto poesie, canti e balli per raccontare la storia di chi meno fortunato è costretto a vivere una vita difficile tra stenti e pericoli. L’idea della rappresentazione è nata da un murales che l’insegnante Ilaria Lucerna  ha ammirato questa estate a Marina di Avola, l’opera artistica dal titolo “Sotto lo stesso cielo”  ritrae un gruppo di migranti che guardano con nostalgia e dolore la terra che hanno dovuto abbandonare , due pensieri di Sofia Chiara Civello e Luigi Scifo “Non ci sono popolazioni cattive ma uomini cattivi” e “Ignoranza è considerare un pericolo il diverso” accompagnano il disegno. Durante il percorso didattico-formativo che ha preceduto la rappresentazione teatrale, gli studenti hanno incontrato i loro coetanei africani riservando loro un’accoglienza affettuosa e mostrandosi disposti ad un confronto necessario e proficuo, finalizzato non solo alla realizzazione dello spettacolo ma anche alla voglia di conoscere l’altro . Le insegnanti Ilaria Lucerna e Silvana Sanfilippo in collaborazione con l’operatrice dello Sprar Gabriella Giunta hanno seguito i ragazzi nello studio di due favole, una africana e una italiana, individuandone diversi spunti per la stesura dello spettacolo. La simulazione di un naufragio, sulle note di  “Mad word” interpretato mirabilmente dalla professoressa Lucerna, è stato uno dei momenti più toccanti, simbolicamente ogni ragazzina salvava dal minaccioso mare un coetaneo, restituendolo alla vita. Sulle note di  Jain Makeba, accompagnati dalle percussioni africane, i ragazzi hanno concluso lo spettacolo con un ballo variopinto e multiculturale.

Marina Chiaramonte

 


Una rimonta di 3 gol negli ultimi 10 minuti ha permesso alla squadra del Mister Arena di rimontare il Nicosia e batterlo al 90esimo per 4 a 3. “La più bella vittoria ottenuta finora in questo campionato”, secondo il presidente Agostino Sella. 
La Don Bosco 2000 parte subito male con due svarioni difensivi che portano il Nicosia sul 2 a 0 nei primi dieci minuti. Ma la squadra “meticcia” non si scoraggia e dopo un forcing importante accorcia le distanze con il giovane Tusa che raccoglie una palla a centro area e la insacca all’angolino sinistro del portiere nicosiano. Sul 2 a 1 il Nicosia trova il terzo gol grazie ad un rigore realizzato dal capitano. Si va negli spogliatoi con la Don Bosco sotto per 3 a 1. Ma le mura del Malaponti tremano grazie alla sfuriata del Mister Salvino Arena che da la carica ai suoi alzando la voce e chiedendo ai ragazzi di recuperare gli errori che loro stessi avevano commesso nel primo tempo. La ripresa si apre con la supremazia della Don Bosco 2000 ma, nonostante il gioco, il gol non arriva. Verso il 25esimo Arena sposta Tespi in avanti e fa entrare Ka Pathé e Khan Ousman al posto di Lamorella e Tusa. È la mossa che cambia la partita. La Don Bosco comincia un forcing tambureggiante. All' 80esimo arriva il gol di Ka Pathè, all’85esimo quello di Malany con uno spettacolare tiro a girare da fuori area mentre al 90esimo Al Seny infila inesorabilmente il portiere dopo aver lasciato sulla corsa i difensori avversari.  La Don Bosco 2000 si conferma imbattibile al Malaponti e si porta a 12 punti in classifica a ridosso della zona play off. Adesso dovrà affrontare la fase finale del girone di andata affrontando la Nisiana ed il San Gregorio in trasferta e il Mascalucia e la Leonfortese in casa. “Se rimaniamo concentrati - dice il presidente Sella - possiamo fare bottino pieno in tutte le partite ma sarà molto difficile. Siamo noi i padroni del nostro destino. Possiamo vincere e perdere con chiunque. Ma se entriamo concentrati in campo e giochiamo palla a terra non ce n’è per nessuno”
La vittoria di 4-3 contro il Città di Nicosia è stata importantissima, frutto della caparbietà nel non mollare mai, della determinazione e del sacrifico che tutta la squadra ha saputo mettere nel secondo tempo e in particolare negli ultimi minuti della partita. A 15 minuti dalla fine, sul risultato di 1-3, nessuno avrebbe creduto ad un risultato diverso, ma noi siamo stati sempre consapevoli di poter ribaltare il risultato. "Nell'intervallo, dopo un primo tempo non proprio brillante, avevo detto ai ragazzi che avevamo le capacità di vincere la partita, e così è stato. Sono stati tutti e 18 fantastici, regalandoci una giornata di festa. Per noi è un buon periodo, veniamo da un filotto di 4 risultati positivi, non ultimo, in Coppa Sicilia, il pareggio 1-1 di mercoledì scorso in trasferta a Caltagirone col Cara Mineo." Queste le parole del Mister Arena che  continua "pur consapevole che ci sarà ancora molto da lavorare, faccio i complimenti a tutta la squadra e allo Staff tecnico che collabora con me."
Secondo il mental coach, Giuseppe Favata, "La motivazione é una componente fondamentale in campo , ieri la crisi e la difficoltà hanno acceso i motori alla squadra e i goal di ripresa lo hanno dimostrato".
I tifosi non si sono lasciati intimorire al maltempo e nonostante la pioggia sia stata un'altra protagonista della giornata, molti sostenitori hanno riempito la tribuna del Malaponti e il Direttore Sportivo Stefano Pellegrino ringrazia i tanti giovani aidonesi che hanno trasmesso tanta grinta ai giocatori in campo, soprattutto durante lo svantaggio.
"I ragazzi mi hanno fatto un regalo di compleanno" è cosi che i ringrazia la squadra il Vicepresidente Traore Aly.
È stata "tu una grande prova di forza che fa sperare per il futuro, ciò che sostiene il capitano Giuseppe Oliveri.
La squadra adesso è in preparazione per il ritorno del secondo turno di coppa sicilia che si disputerà mercoledi 13 Dicembre allo stadio Nuccio Malaponti.


Disposti in cerchio nel cortile, in segno di amicizia e solidarietà, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Cascino” hanno consegnato il salvadanaio “Diamo loro retta” contenente 270 euro, ai loro coetanei migranti. La raccolta è stata effettuata per tutta la settimana, gli studenti hanno donato quanto era nella loro disponibilità economica, consapevoli dell’importante obiettivo da raggiungere, pagare la retta scolastica di giovani meno fortunati. La vicaria dell’istituto comprensivo”Falcone-Cascino”, Oriana Stefanizzi, ha accolto e promosso l’iniziativa dell’associazione Don Bosco 2000: “Ringraziamo l'Associazione per averci dato l'opportunità di vivere la positiva esperienza del "donare" poiché la cultura del "dono" non ha confini di etnie, religione o lingua. Aver avuto la possibilità di sensibilizzare i nostri allievi verso tematiche inclusive attraverso esempi di solidarietà sociale, è stato, per noi, motivo di grande orgoglio perché crediamo fermamente nella ricchezza intrinseca dei processi di incontro e scambio tra persone di origini e culture diverse”.
La campagna di pubblicizzazione e sensibilizzazione promossa dall’associazione sulle due iniziative di solidarietà e integrazione “Io non discrimino” e “Diamo loro retta” ha avuto inizio nella scuola Cascino in occasione della conclusione del progetto”Libriamoci” .
“Io non discrimino”, finalizzato all’educazione alla cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’altro attraverso l’attuazione di specifiche azioni di formazione e sensibilizzazione, è stato proposto ai giovani studenti insieme a “Diamo loro retta” , la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi che permette ai giovani migranti di continuare a studiare. I giovani migranti che desiderano proseguire gli studi necessitano di percorsi personalizzati e le scuole secondarie superiori in grado di offrire loro percorsi di formazione efficaci ed intensivi, spesso, non sono gratuite. Il diritto allo studio diventa un’opportunità unica, soprattutto per i giovanissimi che hanno così la possibilità di mettersi in pari con i giovani italiani.
Gabriella Giunta, responsabile delle attività d’integrazione dell’associazione, ci racconta l’emozione provata all’apertura del salvadanaio contenente qualche banconota e moltissime monetine, testimonianza che spesso il poco donato significa moltissimo per chi riceve, infatti con la somma raccolta, sarà pagata la retta mensile per due ragazzi e acquistato materiale di cancelleria. Il presidente Agostino Sella ha inviato agli studenti della Cascino una lettera di ringraziamento e un segnalibro ciascuno con lo slogan dell’iniziativa.
Marina Chiaramonte

 

Sabato 4 novembre,  durante l’assemblea del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), Nico Lotta  è  stato riconfermato presidente. Sono stati eletti i membri del comitato esecutivo: Michela Vallarino, avvocato del foro di Genova e già membro del Comitato, nel ruolo di vicepresidente. Francesco Mele, archeologo, socio di lungo corso del VIS e coordinatore per 8 anni dell’Ispettoria meridionale, è, invece, un nuovo vicepresidente.

Sono stati confermati nel Comitato Esecutivo il tesoriere, Alessandro Brescia, coordinatore del Comitato VIS Piemonte e collaboratore dell'Ispettoria salesiana del Piemonte, insieme ai consiglieri Agostino Sella, architetto e membro del Comitato VIS Sicilia, responsabile di un oratorio salesiano e di centri d’ accoglienza per migranti  a Piazza Armerina, Villarosa, Aidone e Catania e il prof. Gianni Vaggi, docente di economia e coordinatore del master internazionale in cooperazione e sviluppo presso Università di Pavia.

Nuovo l’ingresso nel Comitato di Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco

L’architetto Agostino Sella dopo la nomina si è complimentato con tutti i  suoi collaboratori “ Se oggi facciamo parte del comitato esecutivo del VIS è grazie al lavoro serio e professionale svolto dall’associazione Don Bosco 2000 che oggi è un importante punto di riferimento nel territorio italiano”.

“Sono felice di questa conferma di fiducia. Ora dobbiamo impegnarci tutti per continuare il lavoro iniziato con una squadra affiatata e ben rodata” – dice il Presidente Nico Lotta – “Occorre portare a compimento i numerosi progetti in campo e dare continuità all’azione di trasformazione avviata sul territorio in questi primi quattro anni insieme. A tal proposito possiamo dire di aver iniziato con il piede giusto avendo approvato il piano territoriale e la pianificazione triennale 2018-2020. Iniziamo un percorso comune in cui sarà migliorata la sinergia con Missioni Don Bosco e con gli altri attori delle realtà salesiane italiane”.

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