Marina Chiaramonte

Marina Chiaramonte


Disposti in cerchio nel cortile, in segno di amicizia e solidarietà, gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Cascino” hanno consegnato il salvadanaio “Diamo loro retta” contenente 270 euro, ai loro coetanei migranti. La raccolta è stata effettuata per tutta la settimana, gli studenti hanno donato quanto era nella loro disponibilità economica, consapevoli dell’importante obiettivo da raggiungere, pagare la retta scolastica di giovani meno fortunati. La vicaria dell’istituto comprensivo”Falcone-Cascino”, Oriana Stefanizzi, ha accolto e promosso l’iniziativa dell’associazione Don Bosco 2000: “Ringraziamo l'Associazione per averci dato l'opportunità di vivere la positiva esperienza del "donare" poiché la cultura del "dono" non ha confini di etnie, religione o lingua. Aver avuto la possibilità di sensibilizzare i nostri allievi verso tematiche inclusive attraverso esempi di solidarietà sociale, è stato, per noi, motivo di grande orgoglio perché crediamo fermamente nella ricchezza intrinseca dei processi di incontro e scambio tra persone di origini e culture diverse”.
La campagna di pubblicizzazione e sensibilizzazione promossa dall’associazione sulle due iniziative di solidarietà e integrazione “Io non discrimino” e “Diamo loro retta” ha avuto inizio nella scuola Cascino in occasione della conclusione del progetto”Libriamoci” .
“Io non discrimino”, finalizzato all’educazione alla cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’altro attraverso l’attuazione di specifiche azioni di formazione e sensibilizzazione, è stato proposto ai giovani studenti insieme a “Diamo loro retta” , la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi che permette ai giovani migranti di continuare a studiare. I giovani migranti che desiderano proseguire gli studi necessitano di percorsi personalizzati e le scuole secondarie superiori in grado di offrire loro percorsi di formazione efficaci ed intensivi, spesso, non sono gratuite. Il diritto allo studio diventa un’opportunità unica, soprattutto per i giovanissimi che hanno così la possibilità di mettersi in pari con i giovani italiani.
Gabriella Giunta, responsabile delle attività d’integrazione dell’associazione, ci racconta l’emozione provata all’apertura del salvadanaio contenente qualche banconota e moltissime monetine, testimonianza che spesso il poco donato significa moltissimo per chi riceve, infatti con la somma raccolta, sarà pagata la retta mensile per due ragazzi e acquistato materiale di cancelleria. Il presidente Agostino Sella ha inviato agli studenti della Cascino una lettera di ringraziamento e un segnalibro ciascuno con lo slogan dell’iniziativa.
Marina Chiaramonte

 

Sabato 4 novembre,  durante l’assemblea del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), Nico Lotta  è  stato riconfermato presidente. Sono stati eletti i membri del comitato esecutivo: Michela Vallarino, avvocato del foro di Genova e già membro del Comitato, nel ruolo di vicepresidente. Francesco Mele, archeologo, socio di lungo corso del VIS e coordinatore per 8 anni dell’Ispettoria meridionale, è, invece, un nuovo vicepresidente.

Sono stati confermati nel Comitato Esecutivo il tesoriere, Alessandro Brescia, coordinatore del Comitato VIS Piemonte e collaboratore dell'Ispettoria salesiana del Piemonte, insieme ai consiglieri Agostino Sella, architetto e membro del Comitato VIS Sicilia, responsabile di un oratorio salesiano e di centri d’ accoglienza per migranti  a Piazza Armerina, Villarosa, Aidone e Catania e il prof. Gianni Vaggi, docente di economia e coordinatore del master internazionale in cooperazione e sviluppo presso Università di Pavia.

Nuovo l’ingresso nel Comitato di Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco

L’architetto Agostino Sella dopo la nomina si è complimentato con tutti i  suoi collaboratori “ Se oggi facciamo parte del comitato esecutivo del VIS è grazie al lavoro serio e professionale svolto dall’associazione Don Bosco 2000 che oggi è un importante punto di riferimento nel territorio italiano”.

“Sono felice di questa conferma di fiducia. Ora dobbiamo impegnarci tutti per continuare il lavoro iniziato con una squadra affiatata e ben rodata” – dice il Presidente Nico Lotta – “Occorre portare a compimento i numerosi progetti in campo e dare continuità all’azione di trasformazione avviata sul territorio in questi primi quattro anni insieme. A tal proposito possiamo dire di aver iniziato con il piede giusto avendo approvato il piano territoriale e la pianificazione triennale 2018-2020. Iniziamo un percorso comune in cui sarà migliorata la sinergia con Missioni Don Bosco e con gli altri attori delle realtà salesiane italiane”.

Tanti i sostenitori presenti allo stadio “N. Malaponti” di Aidone per seguire la quinta giornata del campionato di 1^Categoria. L'ASD Don Bosco 2000 ha affrontato l’esperiente catanese Città di San Pietro Clarenza pareggiando la partita 1-1. 

"Il risultato di oggi è buono nonostante il pareggio. Le squadre con cui stiamo giocando hanno grande esperienza nel campionato di 1^Categoria. Hanno un’età media che supera i 30 anni. La nostra età media oggi era di 22 anni con tutti giocatori esordienti in questa categoria, tranne il difensore Giannone” queste le parole di Agostino Sella, presidente della Don Bosco 2000 “Siamo una squadra molto giovane. Dobbiamo solo lavorare, lavorare e lavorare per migliorare. Quest’anno il nostro obiettivo è prima di tutto far fare esperienza ai ragazzi che giocano con noi. Naturalmente se vinciamo l’esperienza diventa più bella. Quindi lavoriamo sodo.”

Tante occasioni per la Don Bosco 2000 che è scesa in campo con un 4-3-3, schierando in attacco Giovanni Tusa, Jawara Ousmane e Keita Al Seny che al 25’ del secondo tempo sigla il pareggio.
Una formazione giovane e talentuosa, quella della Don Bosco 2000, sostenuta da tanti ragazzi, aidonesi e non, che ieri hanno affollato la tribuna del campo sportivo comunale "Nuccio Malaponti" come non accadeva da anni, riportando alla memoria i tempi d'oro del calcio aidonese. La Don Bosco 2000 affronterà in trasferta,nella prossima giornata di campionato, la Ciclope Bronte.


Importante risultato è stato raggiunto anche dal settore giovanissimi dell'ASD Don Bosco 2000 che si è imposto sulla Progetto Sport 2000 di Enna, nella prima giornata di Campionato FIGC di calcio a 5 disputatasi Martedi presso il campo "Filippo Palermo" di Aidone. Nelle prossime partite i giovanissimi incontreranno l'Armerina, la Next Level (Piazza Armerina), Valguarnera 2010.

Greta Carapezza
Giovedì, 02 Novembre 2017 15:18

Migration in images - a europran in perspective

Proponiamo il servizio realizzato dallo Europe Direct di Enna “Kore” realizzato sull'attività di accoglienza e integrazione svolta dall'associazione Don Bosco 2000.
Lo Europe Direct di Enna “Kore” ha partecipato al progetto Migration in images - a European perspective in cui hanno collaborato altri 10 centri Europe Direct.
Il progetto nasce dalla volontà di affrontare il tema della migrazione, il suo impatto sulle città europee ed il ruolo del Terzo Settore (associazioni e volontari)
nel gestire i servizi agli immigrati mettendo in luce le varie situazioni europee dovute alla posizione geografica.

https://www.youtube.com/watch?v=KDP8Ob2PNyI&feature=youtu.be

 “Sud – Arte & Design” prenderà il via, oggi,  con una festa inaugurale che si svolgerà  a Villarosa, alle 19.00, presso i beni confiscati alla mafia. Alla presenza di tutti i partner coinvolti, il presidente dell’Associazione Don Bosco 2000, l’architetto Agostino Sella, presenterà il progetto spiegandone le diverse fasi, dall’ideazione dei prodotti, alla produzione, alla fase conclusiva della vendita.

Interverrà il sindaco Giuseppe Fasciana che confida molto sul buon esito del progetto: “All’inizio ero un po’ scettico, accogliere ed integrare nella nostra comunità  persone di etnie diverse, provenienti da altri paesi, mi sembrava difficile, invece i cittadini di Villarosa  hanno accettato positivamente e naturalmente la presenza dei migranti, una nuova realtà che ci permette di allargare i nostri orizzonti verso altre culture. Sono certo del buon esito del progetto  “Sud – Arte & Design” che rappresenta, non solo un aiuto per i migranti con una reale possibilità d’integrazione lavorativa, ma diventa una importante opportunità di crescita personale e professionale per i giovani villarosani che, partecipando alla start-up di artigianato etnico, potranno costruirsi un futuro a Villarosa senza dover operare la scelta di lasciare i propri affetti e la propria terra”.

L’evento, all’insegna della legalità e dell’integrazione, prevede un intrattenimento musicale folkloristico ed etnico con i Bellarrosa Gruppo Folk, il Duo Acustico Adriano e Federica, Ottava Bassa  e  la band Migrant Music Drums (MMD), quest’ultima composta da migranti in accoglienza presso i centri dell’Associazione Don Bosco 2000.

Durante la festa, gli intervenuti potranno partecipare alla “Serata dei Vini” promossa dal VIS. I sommelier della FIS, coadiuvati dai migranti presenti nel centro di accoglienza ed integrazione, presenteranno i vini delle cantine siciliane e della cantina palestinese di Cremisan. I fondi raccolti serviranno a sostenere

le attività del VIS che è presente con progetti di sviluppo in 40 paesi del mondo. Insieme agli stand espositivi dei prodotti artigianali, sarà allestito uno stand dedicato anche alla presentazione del kit “Io non discrimino” del VIS, che, grazie alle tecnologie multimediali, sensibilizza sul tema della migrazione con i racconti dei giovani migranti.

 

Integrare i migranti nel tessuto sociale che li ospita è sempre un’azione complessa che richiede una proficua cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, quando integrando si riesce a fare impresa, creando un indotto economico che coinvolge migranti e autoctoni, l’obiettivo  può essere considerato raggiunto nel migliore dei modi. 

Con il progetto “Sud – Arte & Design” si intende fare impresa  mettendo insieme capitali umani diversi, migranti e italiani,  per la realizzazione e la vendita di un prodotto che rappresenta la sintesi tra le due diversità culturali, quella africana e quella europea. La produzione è stata avviata a Villarosa dove l’associazione Don Bosco 2000 ha in gestione, dal 2016 , due beni confiscati alla mafia, nell’ambito del progetto di SPRAR  per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti.

Il progetto nasce da un’idea imprenditoriale che prevede la creazione di un nuovo “brand” di prodotti di arredo-casa denominati “Sud-Arte & Design”,  dando vita ad  una mini-filiera economica che va dalla produzione alla vendita dei prodotti su scala nazionale. Il brand è caratterizzato da un nuovo stile “afro-euopeo” che unisce  gli accesi colori e le forme tipicamente africane alle linee  minimaliste europee.

 La produzione, che prevede circa 30 articoli in ceramica, stoffa, vetro e legno di utilizzo quotidiano,  semplici da  realizzare e caratterizzati da elementi di economia solidale, insieme allo stoccaggio, per la vendita all’ingrosso e l’e-commerce, sarà localizzata nei depositi di due beni confiscati alla mafia a Villarosa. Invece, per la vendita al dettaglio,  si utilizzeranno i numerosi punti vendita situati strategicamente in zone metropolitane del sud Italia, sfruttando una vasta rete di vendita che possa promuovere il marchio, sia all’interno di superfici plurimarca e multi prodotto, sia attraverso l’affiliazione a contratti di franchising e licensing.

Il personale di produzione, costituito da 10 giovani disoccupati villarosani e 10 giovani migranti beneficiari del progetto SPRAR di Villarosa, lavorerà in una Fab Lab, una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, dotata di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti.

 Per la buona riuscita del progetto, è stato necessario garantire, sin dalle primissime fasi,  una proficua sinergia tra le realtà locali, al fine di valorizzare le risorse del territorio,  incrementando il valore sociale del bene, in nome di integrazione e legalità.

Il territorio ospitante è caratterizzato da un tessuto socio-economico critico per le attività della criminalità mafiosa e la crisi economica. La città ha vissuto un lento spopolamento demografico, con un calo del numero delle famiglie. Recenti dati ISTAT del 2015 riferiscono di 4937 abitanti con un indice di vecchiaia significativo, una contrazione notevole se si considera che nel  2001 i residenti erano 5680 .La condizione economica del comune non è delle più floride, il tasso di disoccupazione è altissimo, dopo  la chiusura del settore minerario, restano l’agricoltura e la pastorizia uniche fonti di sostentamento, per molti l’emigrazione diventa l’unica soluzione possibile.

 Emergono quindi bisogni ed esigenze specifiche che un progetto di tale portata può soddisfare.

Grazie ad un’attività che da un segnale forte contro ogni forma di criminalità, riconvertendo i due beni in luoghi dove svolgere un’attività legale e produttiva, si potrà ottenere un riscatto legale per l’intera comunità.

L’esigenza di riscatto economico sarà soddisfatta da un rinnovato spirito imprenditoriale per la realizzazione di un nuovo prodotto che apporti redditività al territorio e partecipazione alla creazione di un nuovo brand.

 “Il nostro progetto a Villarosa può catalizzare energie e  risorse di cui il territorio dispone, attraverso un percorso rivolto soprattutto ai giovani, futura classe dirigente che auspico impregnata di cultura della legalità, veicolando il messaggio che le mafie non sono invincibili. Ritengo responsabilità  collettiva soprattutto la necessità di agire in un orizzonte non di straordinarietà ma di quotidianità, in cui il bene confiscato non è più soltanto sottrazione di risorse alla criminalità organizzata ma occasione di sviluppo e di crescita. E' questo oggi un patrimonio culturale  che non va disperso ma rafforzato, perché volano di crescita, in termini di accoglienza, inclusione, sostegno al lavoro, sviluppo e legalità” afferma la dottoressa Roberta La Cara project designer dell’Associazione Don Bosco 2000.

L’esigenza di riscatto sociale dei giovani del territorio e dei migranti troverà un’adeguata risposta  attraverso il reintegro di un doppio capitale umano: quello dei giovani villarosani che sono costretti ad emigrare e quello dei giovani rifugiati che vengono accolti.

Infine,  l’esigenza di riscatto culturale e sociale, necessita di un nuovo modello di integrazione che esuli dai paradigmi dell’accoglienza / assistenzialismo e si muova nella direzione di una strategia di integrazione

socio-culturale motivata da un’iniziativa che unisca le forze di chi accoglie e di chi è accolto.

 “Sud – Arte & Design” finanziato dalla Fondazione con il Sud coinvolge 5 partner: Don Bosco 2000, D.A.S. Società Cooperativa, Confcooperative Sicilia, Comune di Villarosa e l’Associazione Bellarrosa.

 

 

 

Integrare i migranti nel tessuto sociale che li ospita è sempre un’azione complessa che richiede una proficua cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, quando integrando si riesce a fare impresa, creando un indotto economico che coinvolge migranti e autoctoni, l’obiettivo  può essere considerato raggiunto nel migliore dei modi. 

Con il progetto “Sud – Arte & Design” si intende fare impresa  mettendo insieme capitali umani diversi, migranti e italiani,  per la realizzazione e la vendita di un prodotto che rappresenta la sintesi tra le due diversità culturali, quella africana e quella europea. La produzione è stata avviata a Villarosa dove l’associazione Don Bosco 2000 ha in gestione, dal 2016 , due beni confiscati alla mafia, nell’ambito del progetto di SPRAR  per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti.

Il progetto nasce da un’idea imprenditoriale che prevede la creazione di un nuovo “brand” di prodotti di arredo-casa denominati “Sud-Arte & Design”,  dando vita ad  una mini-filiera economica che va dalla produzione alla vendita dei prodotti su scala nazionale. Il brand è caratterizzato da un nuovo stile “afro-euopeo” che unisce  gli accesi colori e le forme tipicamente africane alle linee  minimaliste europee.

 La produzione, che prevede circa 30 articoli in ceramica, stoffa, vetro e legno di utilizzo quotidiano,  semplici da  realizzare e caratterizzati da elementi di economia solidale, insieme allo stoccaggio, per la vendita all’ingrosso e l’e-commerce, sarà localizzata nei depositi di due beni confiscati alla mafia a Villarosa. Invece, per la vendita al dettaglio,  si utilizzeranno i numerosi punti vendita situati strategicamente in zone metropolitane del sud Italia, sfruttando una vasta rete di vendita che possa promuovere il marchio, sia all’interno di superfici plurimarca e multi prodotto, sia attraverso l’affiliazione a contratti di franchising e licensing.

Il personale di produzione, costituito da 10 giovani disoccupati villarosani e 10 giovani migranti beneficiari del progetto SPRAR di Villarosa, lavorerà in una Fab Lab, una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale, dotata di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti.

 Per la buona riuscita del progetto, è stato necessario garantire, sin dalle primissime fasi,  una proficua sinergia tra le realtà locali, al fine di valorizzare le risorse del territorio,  incrementando il valore sociale del bene, in nome di integrazione e legalità.

Il territorio ospitante è caratterizzato da un tessuto socio-economico critico per le attività della criminalità mafiosa e la crisi economica. La città ha vissuto un lento spopolamento demografico, con un calo del numero delle famiglie. Recenti dati ISTAT del 2015 riferiscono di 4937 abitanti con un indice di vecchiaia significativo, una contrazione notevole se si considera che nel  2001 i residenti erano 5680 .La condizione economica del comune non è delle più floride, il tasso di disoccupazione è altissimo, dopo  la chiusura del settore minerario, restano l’agricoltura e la pastorizia uniche fonti di sostentamento, per molti l’emigrazione diventa l’unica soluzione possibile.

 Emergono quindi bisogni ed esigenze specifiche che un progetto di tale portata può soddisfare.

Grazie ad un’attività che da un segnale forte contro ogni forma di criminalità, riconvertendo i due beni in luoghi dove svolgere un’attività legale e produttiva, si potrà ottenere un riscatto legale per l’intera comunità.

L’esigenza di riscatto economico sarà soddisfatta da un rinnovato spirito imprenditoriale per la realizzazione di un nuovo prodotto che apporti redditività al territorio e partecipazione alla creazione di un nuovo brand.

 “Il nostro progetto a Villarosa può catalizzare energie e  risorse di cui il territorio dispone, attraverso un percorso rivolto soprattutto ai giovani, futura classe dirigente che auspico impregnata di cultura della legalità, veicolando il messaggio che le mafie non sono invincibili. Ritengo responsabilità  collettiva soprattutto la necessità di agire in un orizzonte non di straordinarietà ma di quotidianità, in cui il bene confiscato non è più soltanto sottrazione di risorse alla criminalità organizzata ma occasione di sviluppo e di crescita. E' questo oggi un patrimonio culturale  che non va disperso ma rafforzato, perché volano di crescita, in termini di accoglienza, inclusione, sostegno al lavoro, sviluppo e legalità” afferma la dottoressa Roberta La Cara project designer dell’Associazione Don Bosco 2000.

L’esigenza di riscatto sociale dei giovani del territorio e dei migranti troverà un’adeguata risposta  attraverso il reintegro di un doppio capitale umano: quello dei giovani villarosani che sono costretti ad emigrare e quello dei giovani rifugiati che vengono accolti.

Infine,  l’esigenza di riscatto culturale e sociale, necessita di un nuovo modello di integrazione che esuli dai paradigmi dell’accoglienza / assistenzialismo e si muova nella direzione di una strategia di integrazione

socio-culturale motivata da un’iniziativa che unisca le forze di chi accoglie e di chi è accolto.

 “Sud – Arte & Design” finanziato dalla Fondazione con il Sud coinvolge 5 partner: Don Bosco 2000, D.A.S. Società Cooperativa, Confcooperative Sicilia, Comune di Villarosa e l’Associazione Bellarrosa.

 

 

 

Grande spettacolo sabato al Malaponti di Aidone, nell’anticipo della terza giornata di campionato,  la Don Bosco 2000, per la prima volta in stagione gioca tra le mura amiche e batte, con un sofferto 3 a 1, l’Armerina, dopo averla eliminata dalla Coppa Sicilia.  Gli armerini con diverse assenze pesanti hanno dovuto cedere di fronte ad un bella  Aidone.

 La Don Bosco 2000 del mister Arena al 20° del primo tempo va in vantaggio con il velocissimo gambiano Diof. La reazione dell’Armerina non si fa attendere, dopo solo 5 minuti pareggia grazie al gol segnato da Farmaci. Le squadre vanno nello spogliatoi in pareggio dopo un primo tempo equilibrato. Nella ripresa parte bene la Don Bosco 2000 che si porta subito in vantaggio con un bis di  con Diof.  L’Armerina decide di  cambiare modulo e per una decina di minuti prende in mano la partita. Ma il mister Arena con  Donato riprende il controllo della partita e chiude la gara con il gol di Ousman Jawarà. Ottima la partita di tutti gli effettivi. Bene la difesa con l’innesto di Tespi, ottima performance di Ka Patè e tante soluzioni in attacco con il trio Seny, Joof, Jawará.

Per la squadra aidonese hanno funzionato bene in cambi, in particolare l’innesto del giovane Tusa entrato ad inizio ripresa,  Keita Moussa tra i pali e la difesa a 4 tutta italiana con Lacchiana, Tespi, Giannone e Oliveri, centrocampo con Ka Paté, Malany e La Morella. Tridente di attacco con Al Seny, Joof e Ousmane Jawarà. Questi i cambi: Donato al posto di Joof, Tusa per La Morella e Abbas per Al Seny.

L’Armerina, con 6 punti in classifica, per la quarta giornata di andata, si prepara per la prossima partita che disputerà in casa domenica prossima contro il Nisiana.  Al fine di coinvolgere famiglie e studenti, la dirigenza dell’Armerina continua la promozione “ biglietto ingresso omaggio” per gli studenti degli istituti comprensivi di Piazza Armerina.

Sempre più motivata e agguerrita la Don Bosco con i 4 punti in classifica, il prossimo sabato,  andrà in trasferta contro il San Leone. 

Marina Chiaramonte

Domenica, 22 Ottobre 2017 05:52

"Io non discrimino" entra nelle scuole!

 

"Io non discrimino" entra nelle scuole!

 20 ottobre 2017 - Il Ministero della Pubblica Istruzione e il VIS indicono il concorso "Io non discrimino ... cerco di discernere" rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nell'anno scolastico 2017/2018.

Il concorso vuole promuovere la cultura della conoscenza e dell'accoglienza dell'altro attraverso un percorso che sappia far acquisire maggiore consapevolezza del fenomeno migratorio al fine di prevenire ogni forma di discriminazione e stimolare la curiosità necessaria per il confronto.

I docenti delle classi che decideranno di aderire al concorso riceveranno gratuitamente dal VIS il KIT didattico “Io non Discrimino!": un kit cartaceo che può essere visto anche in realtà aumentata, utilizzando il proprio smartphone e scaricando gratuitamente l’APP StopTratta VR. Ciò permetterà la visione interattiva attraverso l’animazione delle immagini (tridimensionalità, video, animazione, video a 360°, ecc.).

Il kit permetterà di approfondire le tematiche relative all'integrazione attraverso un percorso di riflessione che parte da stereotipi e pregiudizi che vengono decostruiti attraverso le storie delle persone migranti: le loro condizioni di partenza, il viaggio, le violenze, i pericoli, le motivazioni e le speranze. A queste si aggiungono i dati reali e le buone pratiche di accoglienza, interazione e integrazione.

Entro il 5 dicembre 2017 le scuole che decideranno di aderire al concorso dovranno trasmettere la scheda di partecipazione ed entro il 15 dicembre 2017 il VIS provvederà all’invio del kit didattico.

Le classi partecipanti possono accedere al sito web ionondiscrimino.it e partecipare al gioco interattivo online con animazioni e quiz da risolvere per confrontarsi sul tema della discriminazione e dei pregiudizi. Altri approfondimenti saranno disponibili all'interno del sito www.stoptratta.org dove verranno caricati immagini, video, racconti, foto e documenti sul tema della tratta del traffico dei migranti.

Alle scuole partecipanti viene chiesto di elaborare un prodotto multimediale (video di massimo 2 minuti, Power point, ecc) e inviarlo al VIS. Alla fine dell'anno scolastico il lavoro migliore sarà premiato con un intero scaffale di libri: "L'orizzonte alle spalle. Fiabe di viaggi e di speranze", a cura del VIS, "L’onda opposta", di Paolo Beccegato e Patrizia Caiffa, "Insieme e contromano", a cura del VIS, "Quando il cibo è SAPERE: Sopravvivenza, Alimentazione, Piacere, Educazione, Responsabilità, Eguaglianza ", a cura del VIS, "L’acqua è vita", a cura del VIS, "La mia Africa", poesie di Teodoro Ndock Ngana.

MATERIALI UTILI

Scarica il bando

Scarica la scheda di adesione

https://t.co/rd2bhQykxe

http://www.volint.it/new/files/bando_concorso_2017_2018.pdf

http://www.volint.it/vis/files/ALL.%20A%20Scheda%20adesione%20concorso.doc 

 

Mercoledì 18 ottobre inaugurazione dell’asilo comunale “Rosalba Milazzo” di Aidone

La paura che i migranti possano togliere lavoro e benefici agli italiani ormai condiziona, erroneamente, il comportamento di molti.

Spesso, una cattiva gestione  dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’amministrazione delle risorse comunali determina una ricaduta negativa sui servizi da garantire. Fare bene è possibile, nonostante le esigue risorse comunali, come dimostra la ristrutturazione degli interni e degli esterni dell’edificio che ospita l’asilo comunale “Rosalba Milazzo” di Aidone e la sostituzione degli arredi.

Domani, dopo diversi mesi di lavoro, i piccoli ospiti e tutti gli aidonesi, con una cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità istituzionali del territorio e i cittadini, prenderanno possesso del nuovo asilo che garantisce spazi interni ed esterni idonei. L’intero restyling , realizzato a costo zero,  non ha  inciso sul bilancio comunale. L’Associazione Don Bosco 2000,  il Centro Santa Lucia –IPAB, la Cooperativa Morgantina  e la Fondazione Mons. Di Vincenzo hanno coinvolto alcuni migranti che, sotto la guida degli operatori professionali, si sono occupati degli interventi di scialbatura, murales, pulizia degli spazi interni ed esterni, messa a dimora di diverse piante e installazione di giochi da giardino.

La collaborazione delle strutture di accoglienza che operano ad Aidone è stata preziosa, infatti oltre il lavoro dei migranti, ha incluso l’acquisto di gran parte del materiale occorrente per la realizzazione degli interventi, degli arredi e dei giocattoli. Sono  quasi 250 i migranti accolti in città, le somme accreditate dal Ministero dell’Interno quale bonus accoglienza sono state vincolate dall’amministrazione comunale per la sostenibilità economica del “Servizio Civico” che ha coinvolto circa 60 beneficiari.

Il Servizio Civico , istituito da qualche anno, gestito e diretto dall’Area Politiche Sociali, consiste nel coinvolgimento attivo di diversi soggetti in stato di difficoltà socio-economica. I beneficiari , a fronte di un sostegno economico,  si impegnano a svolgere, secondo precise progettualità, dei lavori di pulizia del centro abitato, manutenzione immobili comunali, manutenzione verde pubblico, parchi , aiuole, periferie, ecc. Determinante nel restyling dell’asilo nido è stato il contributo dei beneficiari del servizio civico. Per il complessivo intervento di riqualificazione dell’asilo ci sarebbero voluti circa 200 mila euro, riuscire a realizzarlo a costo zero dimostra la validità di una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.

Ad Aidone la solidarietà, sia verso i migranti sia verso gli autoctoni indigenti, sapientemente programmata e organizzata, genera solo benefici per tutta la comunità.

Marina Chiaramonte

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