Gabriella Giunta

Gabriella Giunta

Giovedì, 21 Aprile 2016 07:26

Corteo del 25 aprile a Piazza Armerina

Il Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia con il Comune di Piazza Armerina promuove e invita tutte e tutti a partecipare alla manifestazione per festeggiare la Liberazione dal nazi-fascismo e commemorare i partigiani morti durante la Resistenza.

 

Il Corteo partirà alle ore 10,00 da Piazza Garibaldi, si fermerà al Piano Villari (ex Piano Duilio) dove interverranno i rappresentati istituzionali del Comune e dell’ANPI e si concluderà sotto la lapide del patriota piazzese Salvatore Principato, ucciso in Piazzale Loreto a Milano il 10 agosto 1944.  

Il 25 aprile cade quest'anno in un complesso di vicende europee che riporta l'orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d'uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull'inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Quest’anno l’ANPI vuole rimettere al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese.

 

Davanti all’attacco dei principi costituzionali l’ANPI si schiera per la difesa e il rilancio della Costituzione Repubblicana e Antifascista.

Sono stati inviati in prima commissione ARS i disegni di legge per le variazioni territoriali delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Siciliani. Grande la gioia di Salvatore Murella, Portavoce Comitato Pro Referndum di Piazza Armerina: "E' quasi fatta!!! Possiamo iniziare a programmare la grande festa a Piazza Armerina". 

Ecco il comunicato stampa diffuso dai comitati: 

"La I Commissione ARS provvederà alla preparazione dei DDL per l’esame d’Aula, probabilmente fondendo i 4 DDL in un unico DDL contenente le variazioni dei 4 comuni, quindi, dei Liberi Consorzi di Caltanissetta, Enna, Ragusa e della Città Metropolitana di Catania.  

 
Continua inarrestabile l’iter che porterà, dopo 90 anni, al cambiamento dei confini dell’ente intermedio siciliano.  Manca poco, il passaggio per la votazione all’ARS ed il DDL diventerà Legge, per tutti.
 
Oramai per tutti si inizia a pensare al futuro nel nuovo ente, Gela, Piazza Armerina e Niscemi, unite ancor di più da questa grande iniziativa, avranno l’opportunità di un futuro migliore, da protagonisti, in una area che ha le condizioni per una crescita economica stabile e duratura.
 
Presto i comitati ufficiali, unitamente alle amministrazioni dei centri coinvolti nell’iniziativa ed ai cittadini di questa area, vera novità nell’ambito nazionale, per tenacia ed unità d’intenti, potranno finalmente concedersi un giorno di festa, per il successo di un lungo e faticoso lavoro.". 

Giorno 18 aprile presso i locali del DAS si è riunita l’assemblea dei soci per discutere e deliberare sul rinnovo delle cariche sociali. Il nuovo consiglio di amministrazione viene così eletto: Roberta La Cara Presidente; Eliana Emma Vicepresidente; Gabriella Giunta Segretaria, Lucia Giunta Consigliere – tesoriere; Tommaso Careri Consigliere. Il Presidente uscente Arch. Agostino Sella ha rinnovato il suo impegno nelle attività di prosecuzione della progettualità del DAS e nel consolidamento della rete e ha augurato buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione, che presenta interessanti elementi di innovazione e di spunto per il futuro.

Ecco il programma della festa del libro UNESCO che a Piazza Armerina prevede anche la presentazione del libro "STRANO VIRUS IL PENSIERO" della scrittrice Lidia Sella. Venerdì 22 aprile alle 17 preso la Giò Social House, il libro verrà presentato dalla prof.ssa Concetta Oliveri del Liceo Cascino e dalla prof. Agata Caruso Mule (presidente Fidapa Piazza). Sarà presente anche l'autrice, un membro dell'Unesco Enna e uno del comitato promotore Unesco Piazza Armerina. 

Il Comitato per lo Sviluppo dell'Area Gelese (CSAG) ha diffuso il seguente comunicato relativo al polo archeologico e museale di Gela:

 IL POLO MUSEALE NON È NISSENO, MA DI CHI HA PIÙ BENI! Certo se a parlare è un cittadino l’ignoranza la si può capire, ma se sono 18 sindaci… 18 sindaci della ex provincia di Caltanissetta contestano la rimodulazione dei poli museali sicilia, nella fattispecie, quello di Gela. La contestazione nasce per “la distanza tra Gela e i comuni dell’entroterra” e perché “Gela ha già fatto una scelta di campo nel riordino delle province”. Bisogna, in tutto questo marasma, fare subito delle precisazioni, il polo dagli uffici della regione è così definito: “ Servizio POLO REGIONALE DI GELA E CALTANISSETTA E PER I SITI CULTURALI. PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA e Museo Archeologico.” Quindi il polo non è per nulla nisseno. Detto questo, bisogna ulteriormente specificare. I parchi archeologici siciliani importanti, hanno tutti la loro autonomia, vedasi Segesta, Selinunte o Piazza Armerina che ha la nostra stessa condizione in termini di rimodulazione dei beni culturali. In questo caso, tolta Gela e vista la mancanza di siti di rilievo regionale nel nisseno, il Museo interdisciplinare di Caltanissetta è aggregato a Gela. Purtroppo non è colpa dei gelesi se gli antichi greci hanno lasciato a Gela testimonianze oltre 18 volte maggiori rispetto a qualsiasi altro sito dell’area, vasellame, monete (Gela coniava anche monete), arule, navi, acropoli, bagni greci, mura di cinta, ecc. Il fatto che qui vissero Eschilo, Euclide, Archestrato, Gelone, Ippocrate, Ierone, e che ne hanno parlato, di Gela, Cicerone, Plinio, Tucidide, è il segno dell’importanza che rivestiva in quel periodo. Ovviamente non sono cose belle sentire, ovviamente dette dai gelesi sarebbero state bollate come “campanilismo”. Purtroppo Gela e Niscemi sono state estrema periferia fino ad oggi, e tra i 18, nessuno se ne è accorto, oggi riscoprono la perifericità. Pazienza. Una cosa però non convince, perché iniziare a discutere dai poli museali e non dall’ASP, che negli anni ha creato ½ ospedale e 21 periferie? Oppure degli ATO, magari quello Idrico, che insieme ad Enna fa pagare le bollette più salate della Sicilia. Oppure l’ATO Ambiente, quanti comuni vogliono lasciare l’ATO Ambiente di Gela per afferire a quello nisseno? Probabilmente non è economicamente vantaggioso e non lo farà nessuno. Potremmo parlare ancora di INPS, Agenzia delle Entrate, Riscossione Sicilia, ecc. ma ormai non è più il caso, è passato, mentre Gela, unitamente a Niscemi e Piazza Armerina deve guardare al futuro, a nuove e vere collaborazioni con i centri del catanese. Non abbiamo nulla contro nessuno, semplicemente ognuno valorizzi le proprie risorse, e si ricerchi i giusti servizi in base a popolazione residente e specificità territoriali. Tutto il resto è sopraffazione e campanilismo. Filippo Franzone Coordinatore CSAG

L'ente di formazione LOGOS ha intrapreso corsi sulla sicurezza sul posto di lavoro destinati ai migranti accolti negli SPRAR di Piazza Armerina ed Aidone. GUARDA IL VIDEO

Continua la protesta dei lavoratori della casa di riposo S. Giuseppe a Piazza Armerina, in attesa del pagamento degli stipendi arretrati. I lavoratori sono in sciopero della fame da ben 12 giorni. Guarda il videoservizio!!!

Nei giorni 11, 12 e 14 aprile, il biglietto del cinema costa solo €3 perchè la Giò Social House partecipa all'evento nazionale CinemaDays 2016. 
I film in programmazione sono BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE alle 18.00 e UN PAESE QUASI PERFETTO alle 21.00. 
Giò Social House
Via Garibaldi 63
Piazza Armerina (EN)
Info: 0935 680410 e 3409353936

DELIBERATO DALLA GIUNTA CROCETTA IL DDL CON LE VARIAZIONI TERRITORIALI.
MANCA L’ULTIMO ATTO: LA RATIFICA DELL’ARS

Il 6 aprile la giunta regionale riunita a Palazzo d'Orleans ha approvato il ddl relativo alle variazioni territoriali dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi che passano dalla provincia di Caltanissetta e dalla provincia di Enna alla città metropolitana di Catania; approvata la variazione territoriale anche per il comune di Licodia Eubea che passa alla cittàmetropolitana di Ragusa.

"Oggi è un'importante giornata, un’altra data memorabile da appuntare nella storia di queste quattro comunità - dichiarano Salvatore Murella e Filippo Franzone - rappresentanti dei comitati di Piazza Armerina e Gela - Il traguardo è quasi raggiunto, ora manca la ratifica dell’Assemblea Regionale Siciliana e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana. I cittadini di queste comunità, che negli anni hanno svolto un ruolo attivo per questa iniziativa, possono godersi un po' questo nuovo e, penultimo, passaggio, in attesa dell'atto finale legislativo e dopo, si potrà finalmente festeggiare appieno".

                                                     “UNA STORIA ANTICA DI SOLIDARIETÀ E ACCOGLIENZA:

                                                        IL DECRETO DI ENTELLA A2 PER GLI ENNESI”

Ad una società sempre più multietnica, fortemente disorientata da guerre fratricide e attacchi terroristici e divisa tra gare di solidarietà e xenofobia, può capitare che sia il mondo antico, a distanza di parecchi secoli, a dare una bella lezione di unione e amicizia tra genti di stirpe e cultura diverse. È con questa profonda convinzione che Maurizio Di Pietro e Sergio Gioacchino Parrino, Sindaci di Enna e Contessa Entellina, il prossimo 8 Aprile alle ore 16.30 presso la Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte ad Enna rinnoveranno un patto di alleanza di oltre duemiladuecento anni fa in occasione della manifestazione dal titolo “Una storia antica di solidarietà e accoglienza: il Decreto di Entella A2 per gli Ennesi”. L’evento, promosso dalle due amministrazioni comunali e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Enna in stretta collaborazione con il Laboratorio di Scienze dell’Antichità della Scuola Normale Superiore di Pisa diretto da Andrea Giardina, Professore Ordinario di Storia Romana e Vice-direttore della Normale, intende ricordare uno tra i più interessanti documenti epigrafici in lingua greca rinvenuti in Sicilia, il ‘Decreto A2’ appartenente al gruppo dei celeberrimi ‘Decreti di Entella e Nakone’, con l’intento di ridare vita ad un messaggio di concordia e fratellanza tra popoli lontanissimo nel tempo ma non estinto, anzi quanto mai attuale.
Emanati dalle due antiche città elime di Entella (il sito archeologico oggi in territorio di Contessa Entellina) e Nakone (antico centro ancora oggi non identificato, probabilmente da ricercarsi nella Valle del Belice) e incisi su otto piccole tavolette bronzee (se ne conosce un nono esemplare, ritenuto falso), i ‘Decreti di Entella e Nakone’ appartenevano verosimilmente ad un unico complesso epigrafico che, sulla base dei riferimenti storici menzionati, sembrerebbe databile agli anni della prima guerra punica (264-241 a. C.) o a quelli immediatamente successivi. Le circostanze misteriose del ritrovamento, purtroppo avvenuto per mano dei tombaroli in un momento imprecisabile del secolo scorso, così come quelle molto travagliate del riconoscimento nel mercato delle antichità di illecita provenienza, non consentono di ricostruire la genesi di questi preziosi documenti, che rappresentano oggi una fonte importantissima per la ricostruzione delle vicende storiche della parte occidentale dell’isola in età ellenistica. Tuttavia grazie al lungo e meticoloso lavoro di ricerca dedicato ai decreti dal Professore Giuseppe Nenci, principale studioso - oltre che, in qualche caso, anche artefice del recupero nel mercato antiquario - di questi documenti sin dagli anni Settanta e direttore del Laboratorio di Scienze dell’Antichità della Scuola Normale Superiore dal 1984 al 1999, è stato possibile ricontestualizzarli sia dal punto di vista storico che archeologico.
Uno di questi documenti, convenzionalmente noto come ‘Decreto A2’ e datato ad età greca ellenistica, fu emanato dagli antichi abitanti di Entella per ricordare la benevolenza dimostrata dagli ‘Ennaioi’ in occasione di un evento bellico che, costretti gli Entellini alla fuga, li vide chiedere e ricevere ospitalità ed accoglienza nella città di Enna. In riscontro del gesto di solidarietà fatto dagli ‘Ennaioi’, il consiglio e l’assemblea degli abitanti di Entella avrebbero manifestato la propria riconoscenza emanando un decreto iscritto su tavola bronzea da apporre nel ‘bouleuterion’ della loro riconquistata città, in cui si onorava la benevolenza e la ‘isopolitia’ degli ‘Ennaioi’.
Oggi, a distanza di oltre duemila anni, l’attualità dell’antico messaggio di pace ha spinto le due amministrazioni a rinnovare quel gesto di grande filantropia dei propri antenati, dedicandovi un pomeriggio di riflessione e studio con una conferenza sul sito archeologico di Entella e sui suoi famosi decreti. Ad intervenire saranno Carmine Ampolo, già Professore Ordinario di Storia Greca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e Direttore dal 2001 al 2015 del Laboratorio di Storia, Archeologia e Topografia del Mondo Antico (oggi Laboratorio di Scienze dell’Antichità, LSA) della Normale, che ha altresì condotto uno studio complessivo e una nuova catalogazione dei decreti, con un intervento dal titolo “Il Decreto A2 di Entella per gli Ennesi”, e Maria Cecilia Parra, Professore Ordinario di Archeologia della Magna Grecia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, con una relazione su “Entella, la città dei decreti: il quadro archeologico”. A moderare i lavori sarà l’archeologa Serena Raffiotta. Un breve concerto per flauto e chitarra dal titolo ”Da Sicilo a Poulenc”, eseguito dal duo composto dai musicisti Corrado Cristaldi e Massimiliano Campisi, introdurrà l’evento.
Grazie alla fattiva collaborazione del Laboratorio di Scienze dell’Antichità della Scuola Normale Superiore di Pisa, che ne ha messo a disposizione il calco, e dietro autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo nella persona di Stefano Vassallo, Dirigente Responsabile della Sezione per i Beni Archeologici, è stata realizzata dall’artista bagherese Vincenzo Gennaro una riproduzione in bronzo in scala reale del 'Decreto A2', di cui nel corso dell’evento sarà inaugurata l’esposizione presso Palazzo Chiaramonte. Il progetto espositivo è stato elaborato dal Laboratorio di Rilievo e Rappresentazione del Territorio e dell'Ambiente dell’Università Kore di Enna, di cui è responsabile la Professoressa Ing. Mariangela Liuzzo, e realizzato gratuitamente dagli artigiani locali affiliati alla CNA di Enna.
Con l’intento di sensibilizzare le giovani generazioni alla conoscenza e alla valorizzazione dei beni culturali siciliani oltre che di educarle alla filantropia e al rispetto della diversità culturale, temi cardine dei decreti entellini, alcune scuole ennesi sono state coinvolte in un progetto di approfondimento dedicato ai decreti di Entella, curato dall’archeologo Sandro Amata (ideatore dell’iniziativa) e dall’architetto Sebastiano Giuliano in cui, oltre ad apprendere nozioni di archeologia e museologia, gli studenti hanno affrontato lo studio dei testi originali dei decreti. Al progetto didattico hanno partecipato le classi III del Liceo Classico ‘N. Colajanni’ di Enna, guidate dalle docenti di Lingua e Letteratura Greca, e le classi III della Scuola Secondaria di I Grado ‘G. Garibaldi’ di Enna.

Serena Raffiotta

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