Sono stati inviati in prima commissione ARS i disegni di legge per le variazioni territoriali delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Siciliani. Grande la gioia di Salvatore Murella, Portavoce Comitato Pro Referndum di Piazza Armerina: "E' quasi fatta!!! Possiamo iniziare a programmare la grande festa a Piazza Armerina". 

Ecco il comunicato stampa diffuso dai comitati: 

"La I Commissione ARS provvederà alla preparazione dei DDL per l’esame d’Aula, probabilmente fondendo i 4 DDL in un unico DDL contenente le variazioni dei 4 comuni, quindi, dei Liberi Consorzi di Caltanissetta, Enna, Ragusa e della Città Metropolitana di Catania.  

 
Continua inarrestabile l’iter che porterà, dopo 90 anni, al cambiamento dei confini dell’ente intermedio siciliano.  Manca poco, il passaggio per la votazione all’ARS ed il DDL diventerà Legge, per tutti.
 
Oramai per tutti si inizia a pensare al futuro nel nuovo ente, Gela, Piazza Armerina e Niscemi, unite ancor di più da questa grande iniziativa, avranno l’opportunità di un futuro migliore, da protagonisti, in una area che ha le condizioni per una crescita economica stabile e duratura.
 
Presto i comitati ufficiali, unitamente alle amministrazioni dei centri coinvolti nell’iniziativa ed ai cittadini di questa area, vera novità nell’ambito nazionale, per tenacia ed unità d’intenti, potranno finalmente concedersi un giorno di festa, per il successo di un lungo e faticoso lavoro.". 
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Il Comitato per lo Sviluppo dell'Area Gelese (CSAG) ha diffuso il seguente comunicato relativo al polo archeologico e museale di Gela:

 IL POLO MUSEALE NON È NISSENO, MA DI CHI HA PIÙ BENI! Certo se a parlare è un cittadino l’ignoranza la si può capire, ma se sono 18 sindaci… 18 sindaci della ex provincia di Caltanissetta contestano la rimodulazione dei poli museali sicilia, nella fattispecie, quello di Gela. La contestazione nasce per “la distanza tra Gela e i comuni dell’entroterra” e perché “Gela ha già fatto una scelta di campo nel riordino delle province”. Bisogna, in tutto questo marasma, fare subito delle precisazioni, il polo dagli uffici della regione è così definito: “ Servizio POLO REGIONALE DI GELA E CALTANISSETTA E PER I SITI CULTURALI. PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA e Museo Archeologico.” Quindi il polo non è per nulla nisseno. Detto questo, bisogna ulteriormente specificare. I parchi archeologici siciliani importanti, hanno tutti la loro autonomia, vedasi Segesta, Selinunte o Piazza Armerina che ha la nostra stessa condizione in termini di rimodulazione dei beni culturali. In questo caso, tolta Gela e vista la mancanza di siti di rilievo regionale nel nisseno, il Museo interdisciplinare di Caltanissetta è aggregato a Gela. Purtroppo non è colpa dei gelesi se gli antichi greci hanno lasciato a Gela testimonianze oltre 18 volte maggiori rispetto a qualsiasi altro sito dell’area, vasellame, monete (Gela coniava anche monete), arule, navi, acropoli, bagni greci, mura di cinta, ecc. Il fatto che qui vissero Eschilo, Euclide, Archestrato, Gelone, Ippocrate, Ierone, e che ne hanno parlato, di Gela, Cicerone, Plinio, Tucidide, è il segno dell’importanza che rivestiva in quel periodo. Ovviamente non sono cose belle sentire, ovviamente dette dai gelesi sarebbero state bollate come “campanilismo”. Purtroppo Gela e Niscemi sono state estrema periferia fino ad oggi, e tra i 18, nessuno se ne è accorto, oggi riscoprono la perifericità. Pazienza. Una cosa però non convince, perché iniziare a discutere dai poli museali e non dall’ASP, che negli anni ha creato ½ ospedale e 21 periferie? Oppure degli ATO, magari quello Idrico, che insieme ad Enna fa pagare le bollette più salate della Sicilia. Oppure l’ATO Ambiente, quanti comuni vogliono lasciare l’ATO Ambiente di Gela per afferire a quello nisseno? Probabilmente non è economicamente vantaggioso e non lo farà nessuno. Potremmo parlare ancora di INPS, Agenzia delle Entrate, Riscossione Sicilia, ecc. ma ormai non è più il caso, è passato, mentre Gela, unitamente a Niscemi e Piazza Armerina deve guardare al futuro, a nuove e vere collaborazioni con i centri del catanese. Non abbiamo nulla contro nessuno, semplicemente ognuno valorizzi le proprie risorse, e si ricerchi i giusti servizi in base a popolazione residente e specificità territoriali. Tutto il resto è sopraffazione e campanilismo. Filippo Franzone Coordinatore CSAG

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DELIBERATO DALLA GIUNTA CROCETTA IL DDL CON LE VARIAZIONI TERRITORIALI.
MANCA L’ULTIMO ATTO: LA RATIFICA DELL’ARS

Il 6 aprile la giunta regionale riunita a Palazzo d'Orleans ha approvato il ddl relativo alle variazioni territoriali dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi che passano dalla provincia di Caltanissetta e dalla provincia di Enna alla città metropolitana di Catania; approvata la variazione territoriale anche per il comune di Licodia Eubea che passa alla cittàmetropolitana di Ragusa.

"Oggi è un'importante giornata, un’altra data memorabile da appuntare nella storia di queste quattro comunità - dichiarano Salvatore Murella e Filippo Franzone - rappresentanti dei comitati di Piazza Armerina e Gela - Il traguardo è quasi raggiunto, ora manca la ratifica dell’Assemblea Regionale Siciliana e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana. I cittadini di queste comunità, che negli anni hanno svolto un ruolo attivo per questa iniziativa, possono godersi un po' questo nuovo e, penultimo, passaggio, in attesa dell'atto finale legislativo e dopo, si potrà finalmente festeggiare appieno".

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“Continuiamo con il percorso delle stabilizzazioni. Nel nostro comune, i cui dipendenti sono in gran parte precari  - lavoratori che non hanno mai avuto la garanzia occupazionale se non con dei continui rinnovi temporanei – si annuncia che almeno 12 dipendenti avranno il contratto stabilizzato”.

Questa la dichiarazione del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giuseppe Mattia riguardo a un percorso di stabilizzazione dell’amministrazione Miroddi che ha già visto in precedenza la stipula di 26 contratti stabilizzati.

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"Ancora una associazione sceglie di aderire alle iniziative condotte dal CSAG. Si tratta proprio dell’”Istituto Culturale di Sicilia per la Cinematografia” ONLUS, rappresentato da Giovanni Virgadaula".
A comunicarlo è proprio il CSAG - il Comitato per lo Sviluppo dell'Area Gelese - volendo sottolineare, con quest'ultima adesione, come le il numero degli associati che compongono il CSAG sia salito a 35.

"Ora che l’obiettivo Libero Consorzio è molto vicino, è utile unirci affinché si possa arrivare a centrare l’obiettivo che, da diversi decenni i comuni dell’area gelese hanno faticosamente rincorso. Il CSAG, forte della coesione di queste 35 associazioni, motivate a completare l’iniziativa per cui lo stesso CSAG circa 10 anni fa si è costituito, della collaborazione del Comitato Pro Referendum di Piazza Armerina, del Comitato Liberi Consorzi di Niscemi e del Comitato per il Libero Consorzio Ionico Etneo, è deciso a concludere l’operazione “Città Metropolitane-Liberi Consorzi” nel più breve tempo possibile, ritenendo indispensabile l’aggregazione di questi comuni oggi ricadenti in tre diversi enti intermedi (Catania, Caltanissetta ed Enna), al fine di poter, tutti insieme, mirare ad uno sviluppo armonico del territorio".

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